Wednesday, 25 June 2008

Figure di straordinaria merda

Il secondo rammarico più grande della mia vita* è di non aver avuto la telecamera con me il giorno in cui un mio amico inglese ha informato la fruttivendola, nonché una signora che comprava del sedano, che “non ho trovato da nessuna parte delle fiche fresche e succose come le vostre”. La reazione che avrei voluto immortalare non era tanto quella delle due donne sessantenni – che, a dire il vero, sembravano piuttosto lusingate dall’apprezzamento – quanto quella di un vecchietto che, mentre aspettava di essere servito, tastava le banane: aveva in faccia l’espressione di un ragazzino che a 14 anni viene a sapere dell’esistenza di natale e si accorge che solo lui non ha mai avuto regali.

E’ stato un bene, invece, che nessuno dei miei studenti avesse a disposizione mezzi di registrazione quando, in occasione di una lezione Pre-Intermediate durante il mio primo anno di insegnamento all’università, ho cercato di abortire una battuta non riuscita. Vedo ancora gli occhi spalancati e sconcertati della ragazza a cui mi sono rivolto pronunciando, con tutta la disinvoltura di chi è ormai sicuro di aver imparato bene il modo di dire, le sei parole che potevano costarmi il lavoro: “Scusami se ti prendo in culo”. Dopodiché è stato impossibile riprendere a spiegare le differenze fra Present Simple e Present Continuous.

Per fortuna, capita maggiormente che è lo studente e non l’insegnante a fare la figura. Ho già parlato in un altro blog della ragazza che nel suo curriculum aveva dichiarato, con orgoglio più che giustificato, di essere “very good at hand jobs” – secondo le ultime notizie che ho, la signorina adesso ricopre un importante ruolo di sostegno presso i ministeri – ma c’è chi va oltre. In una giornata calda d’estate, una di quelle in cui quell’amico inglese si disseta con le fiche fresche e succose, arrivano nel laboratorio tre ragazze che devono fare una lezione di recupero. L’argomento è “will”, più precisamente l’uso di “will” quando uno si offre di aiutare qualcuno; l’esercitazione si svolge in questa maniera:

Io: I’m hungry
1° studentessa [fingendo di tagliare un panino]: I will make you a sandwich.
Io: I haven’t got a pen.
2° studentessa [aprendo l’astuccio]: I will lend you one.
Io: I’m hot
3° studentessa [spostandosi in avanti sulla sedia e torcendo le labbra]: I will blow you.

Sarebbe stata l’occasione perfetta per realizzare una delle mie più grandi ambizioni, ovvero rubare le parole di Bogart alla fine di Casablanca: “This could be the beginning of a beautiful friendship.” Ma avevo perso la facoltà di parlare.

* il primo è di non essere Dio

17 comments:

SunOfYork said...

poteva andarti peggio. avresti potuto dire quella stessa frase detta alla ragazza del corso pre-intermediate (pre-intermediate? bleah) a un ragazzo.
paul jarvis da icona hot dell'ateneo barese a gay e perverso. una roba che le matricole ne avrebbero parlato per mesi(quasi come lo scandalo della Dupont - gran libro, veramente)

Sun

Anonymous said...

"how are you" disse la nuova collega, "how are you and how's your cat", rispose, cercando di essere amichevole, il novellino italiano, "very well, thanks for asking...", ribattè nell'imbarazzo generale, con aria prima stralunata, poi quasi divertita, la collega.

Jude said...

Se magari qualcuno mi spiega quella del cat...

Jude

Bari Blogs said...

Anonymous, ma di che cats stai parlando?

uno said...

Eccezionale...che palle sarebbe la vita se non ci fossero le figure di merda.

Anonymous said...

Accidenti, questo posto diventa ogni giorno più affollato! Tra un po' potrebbe rendersi necessario essere "in lista" per lasciare un misero commento.
Cosa non riesce a farci fare l'algido fascino di Paul!

Anonymous said...

fiche fresche e succose .....bhuabhuabhua...mi sto contorcendo dalle risate!!! Grande Paul!!!

Anastasia said...

Sempre meglio della zia di mio padre che con il suo "entra entra, non stare lì sulla sogliola" da piccola mi ha fatto pensare mille volte di stare calpestando un pesce agonizzante che, per qualche motivo a me sconosciuto,stazionava abitualmente davanti casa sua. E ti giuro che non è una bella senzazione con cui crescere!

Anonymous said...

bari blogs e jude, cat come in pussy cat, che per fare prima si potrebbe dire pussy, l'equivalente amerigano delle fiche fresche..... e che cats, tutto vi devo spiegare

firmato l'anonimo del cats :-)

jude said...

Thanks Anonymous for your kind explanation. I really appreciate your brand new name.

Jude

Lisa said...

caro prof, stanotte ho sognato che ci baciavamo! wow! :)

Anonymous said...

Cara Lisa, solo per curiosità.
Ma per caso nel sogno c'ero anche io?

La ragazza di Paul

Lisa said...

cara ragazza del prof, no c'eravamo solo noi due! dai, cosa vuoi che sia un sogno?! temi qualche rivalità?! ;)

Anonymous said...

No, assolutamente, era solo per sapere!
Beh, se ti capita di sognarlo ancora invita anche me, magari in 3 ci divertiamo di più!

La ragazza di Paul =P

Paul said...

Grazie, Lisa! Mi stai facendo scoprire lati inaspettati della mia ragazza. A questo punto, se vuoi anche invitare qualche altra amica tua...

Lisa said...

Sono una tradizionalista, preferisco le vecchie buone cose fatte in due...ciao proooof!!!al prossimo sogno (non temere ragazza del prof, mi limito a quelli. D'altronde sono solo un'anonima studentessa fra le tante!)! =)

Paul said...

:))