Prima ancora di atterrare a Liverpool qualche giorno fa, avevo capito che si sarebbe trattata di un natale surreale. E’ anche vero che chiunque viaggi in aereo ha già l’impressione di entrare in qualche universo parallelo - da studi recenti, a proposito, è emerso che i sorrisi delle hostess (anche di quelle non ancora in possesso del certificato FDC – Faccia di cazzo) fanno congelare l’ossigeno; di conseguenza i passeggeri, costretti a respirare solo elio e microbi, subiscono alterazioni del cervello e, secondo alcuni esperti, tali alterazioni spiegherebbero perché in aereo le persone sono disposte a sborsare somme extraterrestri in cambio di panini pietosi.
Ma tutto questo si sapeva già. Sabato scorso, invece, l’impressione di aver affidato la propria vita ad esseri di un’altro mondo è stata rafforzata da una serie di annunci davvero spaventosi. Il primo brivido arriva poco dopo il decollo: “Our pilot today is Bruce from Sydney” (non per essere politicamente scorretto, ma se abbiamo mandato tutti i nostri criminali in Australia, non era mica per poi farci ammazzare en masse dai loro discendenti). Poi, mentre sto cercando di digerire un panino pietoso, sento: “Any final rubbish?”* (di solito la formula “Any final...?” – tipo “Any final words?” o “Any final wishes” – è riservato per chi si rivolge alle persone in fin di vita, ma neanche ad un serial killer sul patibolo ci si permette di chiedere “Any final rubbish?”. Non per niente questi voli si chiamano low-cost).
Non finisce lì, però. Mentre cerco disperatamente di ricordarmi le parole di “Ave Maria”, una delle assistenti di Bruce ci informa in un inglese molto caratteristico che a coloro che desiderano acquistare biglietti di pullman per Manchester, la compagnia aerea sarà lieta di offrire uno sconto del 10%! Manchester? Ma questi si drogano prima del decollo? Manchester?! Per chi non è al corrente, Manchester è amata dagli abitanti di Liverpool quasi quanto Lecce è amata dai baresi, con la differenza che a Lecce almeno qualcosa di bello da vedere c’è. Manchester, invece, non solo è la città più grigia dell’Inghilterra – se escludi Hull, che da tempo stiamo cercando di cedere alla Germania – ma può anche vantarsi della pronuncia piu’orribile della storia del pianeta.** Ad uno di Liverpool puoi anche fare lo sconto del 150% e offrire in omaggio a vita un’equipe di massaggiatrici ninfomani brasiliane, ma in quella città non andrà mai***. Prevedibilmente, vendono zero biglietti per il pullman per Manchester, e al momento dell’atterraggio i passeggeri piangono di sollievo.
Quest’anno, incredibilmente, l’atmosfera di surrealtà è ancora più percepibile a terra. Il 23 dicembre, come da tradizione, inizio a fare le compere natalizie. A Chester, quei pochi negozi che non sono già chiusi a causa della crisi economica sono caratterizzati da scafali vuoti, merce scontatissima e turisti europei compiaciuti che ostentano gli euro come se fossero diamanti. Alle casse, degli avvisi funebri informano i clienti che, qualora l’acquisto si riveli difettoso, non avranno il diritto al rimborso, in quanto dall’indomani il negozio non ci sara’ più. Fuori, per completare il quadro What the Fuck is Happening?, c’è un sole splendido: tutte le nuvole, a quanto pare, sono partite in vacanza per la Puglia.
Tornato dai negozi, trovo nel soggiorno una scena di tranquillita’ sconcertante - quando ero uscito qualche ora prima, tutto era normale: uno dei nipoti stava sgozzando un cugino noioso e un’altro gli stava mordendo il Rottweiler mentre in sottofondo loro sorella stonatissima cantava White Christmas. Adesso i primi due – con faccie da angioletti – stanno collaborando silenziosamente per completare un puzzle, e la cantatrice sta scrivendo serenamente su una pagina enorme piena di disegni bizzarri. Prima ancora che io riesca a svenire per lo shock, suddetta nipote mi spinge in mano il foglio, annunciando: “I wrote a story about you!”
Per motivi di copyright, non mi è consentito rivelare molti dettagli del racconto; vi posso solo dire che io e due miei amici veniamo spudoratamente sfruttati da Babbo Natale e dal suo entourage di folleti mercenari, mentre questi ultimi si ubriacano consumando i bicchieri di whiskey lasciati vicino ai caminetti da bambini già esperti nei meccanismi dei mercati. Più sconvolgente della trama, però, è l’illustrazione che mi dipinge dissanguato in un letto a forma di sarcofago, immagine che mi avrebbe turbato molto meno se non mi fosse capitato fra le mani solo qualche giorno prima della mia partenza per quella terra desolata in cui ho già rischiato più volte la vita: la scozia. Se poi ne esco vivo, vi racconterò...
* traduzione: “Qualche ultima stronzata da sparare?” Una lettrice hostess insiste che a bordo l’aereo su cui lavora lei, invece, questa frase significa: “qualcuno ha altri rifiuti da darci prima che atterriamo?” Decidete voi...
** per farvi un’idea del suono immondo, provate a parlare senza muovere né lingua né labbra e allungate le vocali come se foste troppo deficienti per portarle a termine. In alternativa, cercate su YouTube qualche intervista con Liam Gallagher.
*** da quando ho pubblicato questo blog, 143.521 abitanti di Liverpool mi hanno contattato insistendo che se l’offerta è ancora valida, sono anche disposti ad abbandonare la loro famiglia per andare a vivere nella città nemica.
Wednesday, 31 December 2008
Thursday, 11 December 2008
Can you really speak English? - 50 Questions for Intermediate Students
Below is a list of the kind of questions I expect my Intermediate students to be able to answer.
Note that:
- each question is to be considered a possible starting point for a conversation: feel free to elaborate;
- one-word answers (Yes / No / Hmmm / Er / etc.) are not acceptable;
- if you don’t understand a word or a question, ask me (IN ENGLISH) to explain, to speak more slowly or to repeat (the language you need for this can be found near the beginning of the “dispensa”);
- you will be assessed primarily on your ability to understand and communicate. Don’t panic if you make a mistake or if you don’t remember a specific word (if necessary, you can ask me in English how to translate a particular term from Italian);
- the list is not exhaustive.
1) What’s your recipe for happiness?
2) Is monogamy a good thing?
3) What do you hate most?
4) How much of your household waste do you recycle ?
5) Who or what makes you go weak at the knees?
6) Have you got any skeletons in your cupboard that you’re prepared to talk about?
7) What are you hoping for when you open your post in the mornings?
8) When were you last moved to tears?
9) When did you last put your foot in it?
10) Have you paid your television licence fee?
11) What’s the best joke you have heard recently?
12) What can you be sure you will never forget?
13) How is life in Apulia going to be different in twenty years time?
14) Are there any circumstances in which you might kill another human being?
15) If you could live one day over again, which day would it be?
16) Which actor would you want to play you in the film of your life?
17) What advice would you have given to your fifteen-year-old self?
18) Have you ever eaten foreign food?
19) Have you ever read a book that changed your life in some way?
20) Have you ever seen a film in English?
21) Have you ever had a supernatural experience?
22) Have you ever been to a political demonstration?
23) Have you ever been so drunk that you don’t remember what you did or said?
24) Have you ever met anyone famous?
25) Have you ever wanted to hit another person?
26) Have you ever made a speech?
27) Have you ever cried with joy?
28) Have you ever been abroad?
29) Have you ever laughed so much that it hurt?
30) What are you doing after the lesson?
31) What’s the first thing you will do when you get home this evening?
32) Where are you going to spend next weekend?
33) How will you feel if the Italy win the next European Championships?
34) What are the things you will never forget?
35) What are the things you won’t do for anybody?
36) Who are the people you will always do anything for?
37) How do you think the world will be different in twenty years time?
38) How long will it be before we discover life on other planets?
39) How soon is global warming going to become a problem that affects you?
40) Did you get any post this morning?
41) What did you get for your last birthday?
42) How did you get here today?
43) How are you getting home today?
44) Where did you get your shoes/jacket/bag?
45) How much did you get for your first job?
46) When did you last get really angry?
47) Did you get to do anything particularly exciting on your last holiday?
48) Is there a scene in a film which really gets you?
49) Is there anything about the university that really gets you?
50) Can you recite any lines from an English poem?
Note that:
- each question is to be considered a possible starting point for a conversation: feel free to elaborate;
- one-word answers (Yes / No / Hmmm / Er / etc.) are not acceptable;
- if you don’t understand a word or a question, ask me (IN ENGLISH) to explain, to speak more slowly or to repeat (the language you need for this can be found near the beginning of the “dispensa”);
- you will be assessed primarily on your ability to understand and communicate. Don’t panic if you make a mistake or if you don’t remember a specific word (if necessary, you can ask me in English how to translate a particular term from Italian);
- the list is not exhaustive.
1) What’s your recipe for happiness?
2) Is monogamy a good thing?
3) What do you hate most?
4) How much of your household waste do you recycle ?
5) Who or what makes you go weak at the knees?
6) Have you got any skeletons in your cupboard that you’re prepared to talk about?
7) What are you hoping for when you open your post in the mornings?
8) When were you last moved to tears?
9) When did you last put your foot in it?
10) Have you paid your television licence fee?
11) What’s the best joke you have heard recently?
12) What can you be sure you will never forget?
13) How is life in Apulia going to be different in twenty years time?
14) Are there any circumstances in which you might kill another human being?
15) If you could live one day over again, which day would it be?
16) Which actor would you want to play you in the film of your life?
17) What advice would you have given to your fifteen-year-old self?
18) Have you ever eaten foreign food?
19) Have you ever read a book that changed your life in some way?
20) Have you ever seen a film in English?
21) Have you ever had a supernatural experience?
22) Have you ever been to a political demonstration?
23) Have you ever been so drunk that you don’t remember what you did or said?
24) Have you ever met anyone famous?
25) Have you ever wanted to hit another person?
26) Have you ever made a speech?
27) Have you ever cried with joy?
28) Have you ever been abroad?
29) Have you ever laughed so much that it hurt?
30) What are you doing after the lesson?
31) What’s the first thing you will do when you get home this evening?
32) Where are you going to spend next weekend?
33) How will you feel if the Italy win the next European Championships?
34) What are the things you will never forget?
35) What are the things you won’t do for anybody?
36) Who are the people you will always do anything for?
37) How do you think the world will be different in twenty years time?
38) How long will it be before we discover life on other planets?
39) How soon is global warming going to become a problem that affects you?
40) Did you get any post this morning?
41) What did you get for your last birthday?
42) How did you get here today?
43) How are you getting home today?
44) Where did you get your shoes/jacket/bag?
45) How much did you get for your first job?
46) When did you last get really angry?
47) Did you get to do anything particularly exciting on your last holiday?
48) Is there a scene in a film which really gets you?
49) Is there anything about the university that really gets you?
50) Can you recite any lines from an English poem?
Thursday, 27 November 2008
Inglese aggarbato: lesson 1
Durante gli anni ottanta, quando - per festeggiare la deregolamentazione dei mercati - gli americani si erano così fatti di stupefacenti da riuscire ad eleggere presidente per ben due volte Ronald Reagan, la lingua inglese è stata arricchita da una frase immortale. Proponendo un'alternativa economica alle cliniche di riabilitazione, Nancy, la moglie del Presidente-Cowboy, ha offerto un saggio consiglio ai tossicodipendenti: "Just say 'No!'".
Queste parole hanno avuto un effetto immediato e miracoloso: in ogni angolo di 49 stati* si sentiva raccontare di spacciatori, feriti gravemente alla sensibilità, che si sono suicidati in seguito a rifiuti troppo bruschi da parte di clienti fino a poco prima gentili e affidabili. Di colpo, Nancy Reagan ha sconvolto l'evoluzione secolare della risposta diplomatica. Oggi, più di vent'anni dopo, si comincia a riscoprire l'arte del "letting down gently". Dedico l'esercizio seguente alla memoria degli spacciatori mortificati durante quei anni terribili.
From the list below, choose the most suitable form of negative reply to the following questions:
1) How about dinner one evening?
2) Mummy, can I take this Jack Daniels to nursery tomorrow?
3) Any chance you could do it before the weekend?
4) Shall I put on some more Wagner?
5) You want to make babies tonight?
6) Do you find me attractive?
7) Will you come shoe-shopping with me tomorrow?
8) Do you think I'm fat?
9) Daddy, could I play with the chainsaw?
10) Would you be up for lending me your Ferrari for a few days in exchange for my wife?
11) Should we invite the bishop to the orgy?
a) I don't think that would be appropriate.
b) Is that the time?
c) You must be fucking joking!
d) Darling, this headache just won't go away.
e) Hmmm…
f) That might be difficult.
g) We'll see.
h) Maybe next year.
i) How can I put this?
j) Define your terms.
k) The fuck I will!
Il lettore che propone le risposte più divertenti vincerà un viaggio-studio a Detroit.
* Nell'Alaska i venditori di droga erano in sciopero per protestare contro la mancanza di angoli di strada bui in cui operare.
Queste parole hanno avuto un effetto immediato e miracoloso: in ogni angolo di 49 stati* si sentiva raccontare di spacciatori, feriti gravemente alla sensibilità, che si sono suicidati in seguito a rifiuti troppo bruschi da parte di clienti fino a poco prima gentili e affidabili. Di colpo, Nancy Reagan ha sconvolto l'evoluzione secolare della risposta diplomatica. Oggi, più di vent'anni dopo, si comincia a riscoprire l'arte del "letting down gently". Dedico l'esercizio seguente alla memoria degli spacciatori mortificati durante quei anni terribili.
From the list below, choose the most suitable form of negative reply to the following questions:
1) How about dinner one evening?
2) Mummy, can I take this Jack Daniels to nursery tomorrow?
3) Any chance you could do it before the weekend?
4) Shall I put on some more Wagner?
5) You want to make babies tonight?
6) Do you find me attractive?
7) Will you come shoe-shopping with me tomorrow?
8) Do you think I'm fat?
9) Daddy, could I play with the chainsaw?
10) Would you be up for lending me your Ferrari for a few days in exchange for my wife?
11) Should we invite the bishop to the orgy?
a) I don't think that would be appropriate.
b) Is that the time?
c) You must be fucking joking!
d) Darling, this headache just won't go away.
e) Hmmm…
f) That might be difficult.
g) We'll see.
h) Maybe next year.
i) How can I put this?
j) Define your terms.
k) The fuck I will!
Il lettore che propone le risposte più divertenti vincerà un viaggio-studio a Detroit.
* Nell'Alaska i venditori di droga erano in sciopero per protestare contro la mancanza di angoli di strada bui in cui operare.
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Wednesday, 12 November 2008
Crocodile Dundee From Cerignola
Sono ancora in uno stato di shock. Ieri ho trovato sotto la porta del laboratorio linguistico una lettera anonima, scritta in sangue di cozzalo. Riproduco qui sotto il testo, agghiacciante non solo dal punto di vista grammaticale:
ATTENTION, TEACHER! TOMORROW THE YOUR BIG ENEMY WILL TO COME IN THE YOUR LESSON. IS VERY DANGER FOR YOU.
Di solito, inoltro tutte le lettere anonime che ricevo ad una mia amica psicologa genovese*, ma il biglietto d’ieri mi aveva colpito in maniera particolare e non solo per la presenza di punteggiatura. E’ più che plausibile, in effetti, che qualche nemico possa cercare di sabotare una mia lezione. Uno non può lavorare per anni come esportatore di alta cultura inglese senza alienarsi nessuno. Già quando si cerca di trapiantare una locuzione anglosassone in un contesto italiano, si corre un grosso rischio, come quella volta in cui per spiegare “in the middle of nowhere” citai Cerignola, e una studentessa con la faccia da angioletto, invitandomi a cambiare esempio, tirò fuori un coltello più grande di quello di Crocodile Dundee. Poi c’è stato il ragazzo a cui sono stato costretto a dare un cenno – nu tuzz’, per usare il termine scientifico – affinché lui capisse chiaramente che non poteva presentarsi a lezione con la maglia del liverpool. In più, ci sono i simpatizzanti della scozia (alcuni pretendono addirittura che il nome della terra desolata al nord dell’Inghilterra sia scritto con la maiuscola!!!), tre soci del partito BIG (berlusconi è in gamba) e un marito geloso che non voleva che la moglie facesse Full Immersion con me.
Insomma, di persone con motivo per farmi male, ce ne sono, ed è chiaro che occorrono misure di sicurezza. Da domani, pertanto, saranno ammesse alle mie lezioni solo e esclusivamente le persone che sappiano rispondere correttamente alle seguenti domande:
1) Are you now or have you ever been a supporter of liverpool football club?
2) Do you live in Cerignola?
3) Quale delle seguenti frasi descrive meglio la specie scozzese:
a) persona allegra e simpatica che indossa una gonna caratteristica e suona la cornamusa mentre vende lo “shortbread”;
b) barbaro mugugnante senza mutande e pieno di rancori nei confronti dei suoi vicini colti
4) Per placare l’ira degli dei, in che ordine sacrificheresti i seguenti servitori della patria: Renato Schifani, Cesare Previti, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Mariastella Gelmini, Bruno Vespa, silvio berlusconi?
5) Sei soggetto ad attacchi di gelosia?
Per fare l’iscrizione online, cliccare sulla voce “comments” qui sotto e inserire le risposte.
* ero sempre stato convinto che le servivano per uno studio universitario ma di recente, in occasione di un’emergenza intestinale durante una visita a casa sua, ho scoperto che le ricicla come carta igienica, iniziativa ecologica che esiterei a consigliare a persone a cui voglio bene.
ATTENTION, TEACHER! TOMORROW THE YOUR BIG ENEMY WILL TO COME IN THE YOUR LESSON. IS VERY DANGER FOR YOU.
Di solito, inoltro tutte le lettere anonime che ricevo ad una mia amica psicologa genovese*, ma il biglietto d’ieri mi aveva colpito in maniera particolare e non solo per la presenza di punteggiatura. E’ più che plausibile, in effetti, che qualche nemico possa cercare di sabotare una mia lezione. Uno non può lavorare per anni come esportatore di alta cultura inglese senza alienarsi nessuno. Già quando si cerca di trapiantare una locuzione anglosassone in un contesto italiano, si corre un grosso rischio, come quella volta in cui per spiegare “in the middle of nowhere” citai Cerignola, e una studentessa con la faccia da angioletto, invitandomi a cambiare esempio, tirò fuori un coltello più grande di quello di Crocodile Dundee. Poi c’è stato il ragazzo a cui sono stato costretto a dare un cenno – nu tuzz’, per usare il termine scientifico – affinché lui capisse chiaramente che non poteva presentarsi a lezione con la maglia del liverpool. In più, ci sono i simpatizzanti della scozia (alcuni pretendono addirittura che il nome della terra desolata al nord dell’Inghilterra sia scritto con la maiuscola!!!), tre soci del partito BIG (berlusconi è in gamba) e un marito geloso che non voleva che la moglie facesse Full Immersion con me.
Insomma, di persone con motivo per farmi male, ce ne sono, ed è chiaro che occorrono misure di sicurezza. Da domani, pertanto, saranno ammesse alle mie lezioni solo e esclusivamente le persone che sappiano rispondere correttamente alle seguenti domande:
1) Are you now or have you ever been a supporter of liverpool football club?
2) Do you live in Cerignola?
3) Quale delle seguenti frasi descrive meglio la specie scozzese:
a) persona allegra e simpatica che indossa una gonna caratteristica e suona la cornamusa mentre vende lo “shortbread”;
b) barbaro mugugnante senza mutande e pieno di rancori nei confronti dei suoi vicini colti
4) Per placare l’ira degli dei, in che ordine sacrificheresti i seguenti servitori della patria: Renato Schifani, Cesare Previti, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Mariastella Gelmini, Bruno Vespa, silvio berlusconi?
5) Sei soggetto ad attacchi di gelosia?
Per fare l’iscrizione online, cliccare sulla voce “comments” qui sotto e inserire le risposte.
* ero sempre stato convinto che le servivano per uno studio universitario ma di recente, in occasione di un’emergenza intestinale durante una visita a casa sua, ho scoperto che le ricicla come carta igienica, iniziativa ecologica che esiterei a consigliare a persone a cui voglio bene.
Sunday, 26 October 2008
PMS
Dopo il crollo dei mercati finanziari e l’inizio dell’implosione dell’economia mondiale non ci volevano altri sconvolgimenti, ma ieri ho fatto una scoperta che mi ha assolutamente stupefatto: sono rimasto così tanto tempo a bocca aperta che quando mi sono un attimo ripreso stamattina ho dovuto sputare tre falene, due etti di polvere e un nido costruito sotto il velo palatino da un colibrì spudoratamente opportunista.
Comunque, per tornare alla scoperta stessa, è successo così. Per disperazione, avevo momentaneamente abbandonato i miei tentativi di tradurre un testo sulla storia della transumanza nel Molise – per la cronaca, la frase a spingermi verso la fuga era “ovinogrill avanti lettere” – e stavo cercando rifugio intellettuale nel blog della mia amica (nonché genio) Sun of York*. L’ultimo articolo di Sun – essendole amico, mi è concesso usare il diminutivo – si intitolava PMS, scelta davvero intrigante: come quasi tutti i miei amici maschi, io soffro spesso di Pre-Match Syndrome – da non confondere con PMT (Post-Match Trauma) – ed ero molto curioso di leggere il punto di vista di una ragazza su questa terribile afflizione che rovina miliardi di weekend in tutt’il mondo (tranne negli Stati Uniti, dove l’estrema destra è riuscita a far sostituire i palloni con i fucili e il calcio con le sparatorie). Chissà se Sun non riusciva a proporre qualche soluzione?
Ragazzi, per farla breve, non ci hanno mai detto niente in proposito – sarà perché preferiscono soffrire in silenzio – ma anche le donne sono soggette a PMS!!! E per loro è addirittura peggio, visto che oltre a “irritabilità, depressione, crisi di pianto, mal di testa, e desiderio di scassare le balle”, le vengono “le tette gonfie, i capelli grassi e la pelle spenta”.
Vi confesso che adesso mi sento in colpa per tutte quelle volte in cui ho rimproverato una fidanzata per mancanza di sensibilità e di comprensione dopo che l’Everton ha preso gol nel ultimo minuto del recupero. Non avevo mica capito che il loro silenzio e quegli occhiacci paurosi dipendevano da un’angoscia ancora più profonda della mia.
In questi casi, fare riparazione adeguata non è mai facile ma forse c’è un modo: amici miei, da oggi cerchiamo di condividere più pienamente i nostri sentimenti calcistici con le donne intorno a noi. La PMS ci coinvolge tutti.
* Yes, Darling. Life Sucks! Il link si trova in alto a sinistra.
Comunque, per tornare alla scoperta stessa, è successo così. Per disperazione, avevo momentaneamente abbandonato i miei tentativi di tradurre un testo sulla storia della transumanza nel Molise – per la cronaca, la frase a spingermi verso la fuga era “ovinogrill avanti lettere” – e stavo cercando rifugio intellettuale nel blog della mia amica (nonché genio) Sun of York*. L’ultimo articolo di Sun – essendole amico, mi è concesso usare il diminutivo – si intitolava PMS, scelta davvero intrigante: come quasi tutti i miei amici maschi, io soffro spesso di Pre-Match Syndrome – da non confondere con PMT (Post-Match Trauma) – ed ero molto curioso di leggere il punto di vista di una ragazza su questa terribile afflizione che rovina miliardi di weekend in tutt’il mondo (tranne negli Stati Uniti, dove l’estrema destra è riuscita a far sostituire i palloni con i fucili e il calcio con le sparatorie). Chissà se Sun non riusciva a proporre qualche soluzione?
Ragazzi, per farla breve, non ci hanno mai detto niente in proposito – sarà perché preferiscono soffrire in silenzio – ma anche le donne sono soggette a PMS!!! E per loro è addirittura peggio, visto che oltre a “irritabilità, depressione, crisi di pianto, mal di testa, e desiderio di scassare le balle”, le vengono “le tette gonfie, i capelli grassi e la pelle spenta”.
Vi confesso che adesso mi sento in colpa per tutte quelle volte in cui ho rimproverato una fidanzata per mancanza di sensibilità e di comprensione dopo che l’Everton ha preso gol nel ultimo minuto del recupero. Non avevo mica capito che il loro silenzio e quegli occhiacci paurosi dipendevano da un’angoscia ancora più profonda della mia.
In questi casi, fare riparazione adeguata non è mai facile ma forse c’è un modo: amici miei, da oggi cerchiamo di condividere più pienamente i nostri sentimenti calcistici con le donne intorno a noi. La PMS ci coinvolge tutti.
* Yes, Darling. Life Sucks! Il link si trova in alto a sinistra.
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Thursday, 25 September 2008
Vacanze Incubo - Prenotatevi subito
E’ successo. Ci ho combattuto per anni ma in questi giorni ho dovuto finalmente arrendermi e accettare la mia vera vocazione: da domani non scriverò più, non insegnerò più, non tradurrò più; a mezzanotte divento cento per cento businessman.
A dire il vero, è da tempo che ci stavo pensando. L’idea risale a circa due anni fa, quando mio fratello Sei mi ha raccontato di aver ricevuto, dagli altri broker del suo ufficio, 1.200 euro come pagamento per essere riuscito a mangiare 7 Big Mac in un’ora. Mi spiego meglio. Non è che io voglia prendere inspirazione da McDonalds; ci sarò andato tre volte in vita mia, in due occasioni su insistenza della mia vescica* e poi la mattina dopo di aver visto quel film in cui Michael Douglas, arrivato alla cassa del Fast Food un minuto oltre la scadenza per il Breakfast, deve ricorrere alla mitragliatrice per farsi dare un Egg McMuffin. Io non ero munito di armi da fuoco e quindi non sono riuscito ad esercitare la stessa influenza del marito di Catherine Zeta Jones (how the fuck did that happen?) sulle procedure di vendita, ma ho comunque imparato due lezioni importanti: 1) non esiste emetico più efficace del profumo di fritto sottilmente miscelato al polistirene; 2) la gente è disposta a dare soldi in cambio di prodotti** o, come nel caso di mio fratello, di servizi assolutamente impensabili.
E’ da quest’ultima scoperta che è nata l’idea per la mia nuova attività commerciale, Vacanze Incubo. La premessa è semplice: tornati dalle vacanze, ormai tutti raccontano le stesse cose (Bellissimo!...Gente favolosa!...Ci dovresti andare!...Non volevamo più tornare!...Abbiamo scoperto un piccolo ristorante davvero caratteristico!...La regina mi ha fatto un pompino...ecc, ecc.). I viaggi che organizzerà la mia agenzia, invece, daranno ai turisti la possibilità di riportare in patria dei racconti veramente avvincenti. Immaginate quanto saranno divertenti le serate con gli amici quando ci sarà da sentire aneddoti tipo: è’ stato solo quando hanno inghiottito l’ultimo dei bambini che ci siamo accorti che erano cannibali; ho mangiato delle schifezze in altri posti ma il cibo nell’ospedale dove alloggiavamo era da spavento; il campeggio era indecente: questi profughi non si preoccupano minimamente della figura che fanno.
Oggi sono lieto di proporvi in anteprima le offerte per l’anno venturo:
- Club 18-30: un’occasione unica per vivere le emozioni della vita al fresco. Ogni partecipante sarà ospitato da un carcerato che sta scontando una condanna tra i 18 e i 30 anni di reclusione. Attività disponibili: corsi pratici di “cuisine prisonnière” e di “tunnelling”; spaccamento di rocce, con istruttore qualificato; corsi di preparazione per il CCS (Certificato di Contrabbandiere Superiore). Pasti e bevande tutti compresi. Supplemento cella singola.
- Crociera Acque del Paradiso. Dopo un giro delle incantevoli piattaforme di petrolio sul Mar Caspio, scoprite i paesaggi incontaminati del Kazakistan, sorseggiate il famoso Cocktail Baku (vodka, vodka, grezzo e vodka) sulle coste soleggiate di Azerbaigian e abbronzatevi durante la visita guidata di un impianto nucleare iraniano. Partenze a novembre, dicembre, gennaio e febbraio.
- Natale con i Talebani. Scambiate i regali quest’anno con una famiglia di fanatici barbuti e godetevi i sapori tradizionali di zuppa di pietra e blasfemo al forno. Il giorno di Capodanno non mancate alla Festa Nazionale dell’Eliminazione dei Beni Culturali, quando avrete la possibilità di distruggere statue, opere d’arte, palazzi d’epoca, ecc. A tutti i partecipanti verrà regalato un kalashnikov come souvenir.
Affrettatevi a prenotare. I posti sono limitati e il mio telefono sta già squillando.
* a proposito, quando da businessman passerò a fare il consulente, proporrò alla catena di dedicarsi a quello che fa meglio: l’offerta di cessi semi-decenti.
** già che ci siamo, qualcuno mi sa spiegare da che parte del pollo escono quei “nuggets”?
A dire il vero, è da tempo che ci stavo pensando. L’idea risale a circa due anni fa, quando mio fratello Sei mi ha raccontato di aver ricevuto, dagli altri broker del suo ufficio, 1.200 euro come pagamento per essere riuscito a mangiare 7 Big Mac in un’ora. Mi spiego meglio. Non è che io voglia prendere inspirazione da McDonalds; ci sarò andato tre volte in vita mia, in due occasioni su insistenza della mia vescica* e poi la mattina dopo di aver visto quel film in cui Michael Douglas, arrivato alla cassa del Fast Food un minuto oltre la scadenza per il Breakfast, deve ricorrere alla mitragliatrice per farsi dare un Egg McMuffin. Io non ero munito di armi da fuoco e quindi non sono riuscito ad esercitare la stessa influenza del marito di Catherine Zeta Jones (how the fuck did that happen?) sulle procedure di vendita, ma ho comunque imparato due lezioni importanti: 1) non esiste emetico più efficace del profumo di fritto sottilmente miscelato al polistirene; 2) la gente è disposta a dare soldi in cambio di prodotti** o, come nel caso di mio fratello, di servizi assolutamente impensabili.
E’ da quest’ultima scoperta che è nata l’idea per la mia nuova attività commerciale, Vacanze Incubo. La premessa è semplice: tornati dalle vacanze, ormai tutti raccontano le stesse cose (Bellissimo!...Gente favolosa!...Ci dovresti andare!...Non volevamo più tornare!...Abbiamo scoperto un piccolo ristorante davvero caratteristico!...La regina mi ha fatto un pompino...ecc, ecc.). I viaggi che organizzerà la mia agenzia, invece, daranno ai turisti la possibilità di riportare in patria dei racconti veramente avvincenti. Immaginate quanto saranno divertenti le serate con gli amici quando ci sarà da sentire aneddoti tipo: è’ stato solo quando hanno inghiottito l’ultimo dei bambini che ci siamo accorti che erano cannibali; ho mangiato delle schifezze in altri posti ma il cibo nell’ospedale dove alloggiavamo era da spavento; il campeggio era indecente: questi profughi non si preoccupano minimamente della figura che fanno.
Oggi sono lieto di proporvi in anteprima le offerte per l’anno venturo:
- Club 18-30: un’occasione unica per vivere le emozioni della vita al fresco. Ogni partecipante sarà ospitato da un carcerato che sta scontando una condanna tra i 18 e i 30 anni di reclusione. Attività disponibili: corsi pratici di “cuisine prisonnière” e di “tunnelling”; spaccamento di rocce, con istruttore qualificato; corsi di preparazione per il CCS (Certificato di Contrabbandiere Superiore). Pasti e bevande tutti compresi. Supplemento cella singola.
- Crociera Acque del Paradiso. Dopo un giro delle incantevoli piattaforme di petrolio sul Mar Caspio, scoprite i paesaggi incontaminati del Kazakistan, sorseggiate il famoso Cocktail Baku (vodka, vodka, grezzo e vodka) sulle coste soleggiate di Azerbaigian e abbronzatevi durante la visita guidata di un impianto nucleare iraniano. Partenze a novembre, dicembre, gennaio e febbraio.
- Natale con i Talebani. Scambiate i regali quest’anno con una famiglia di fanatici barbuti e godetevi i sapori tradizionali di zuppa di pietra e blasfemo al forno. Il giorno di Capodanno non mancate alla Festa Nazionale dell’Eliminazione dei Beni Culturali, quando avrete la possibilità di distruggere statue, opere d’arte, palazzi d’epoca, ecc. A tutti i partecipanti verrà regalato un kalashnikov come souvenir.
Affrettatevi a prenotare. I posti sono limitati e il mio telefono sta già squillando.
* a proposito, quando da businessman passerò a fare il consulente, proporrò alla catena di dedicarsi a quello che fa meglio: l’offerta di cessi semi-decenti.
** già che ci siamo, qualcuno mi sa spiegare da che parte del pollo escono quei “nuggets”?
Monday, 15 September 2008
Capello più bello con birra cinese
Mercoledì scorso ho ricevuto un invito a casa di un amico mio che era riuscito ad accedere via internet ad un canale cinese che dava in diretta la partita Croatia-Inghilterra. Non ho accettato subito. Di solito, guardare una partita della nazionale inglese è appassionante quanto guardare della vernice mentre si asciuga, con la differenza che dalla vernice generalmente hai risultati più entusiasmanti. In più, i croati ci avevano battuti due volte nel girone di qualifica per gli ultimi campionati europei, e c’era anche da tener conto del fatto che cinque giorni prima, tra le montagne di Andorra, i nostri eroi miliardari avevano faticato a vincere contro nove dilettanti, un pastore zoppo e una scimmia che aveva imparato a giocare a pallone in un circo pirenaico. Le premesse, insomma, non erano buone. Comunque, spinto in parte da un senso di dovere – la sofferenza per la patria ci tocca a tutti, no? – e in parte da un desiderio di sentire come si dice in cinese “gol”, “fuori gioco” e “Come cazzo fanno a mettere quello in porta?”, mi sono recato al lato sud di Madonnella Village, dove abita Ian.
I primi minuti del match non offrono sorprese: noi non creiamo occasioni da gol, gli avversari menano i nostri centrocampisti con un savoir-faire squisitamente balcanico, e della telecronaca cinese non si capisce assolutamente una minchia. Finite le prime bottiglie di Peroni Gran Riserva - ormai, in onore di Fabio Capello, gli inglesi bevono solo birra italiana durante le partite della nazionale - mi avventuro in cucina in cerca di rifornimenti. Perdo un pò di tempo a salutare i salumi eccezionali che mi accolgono quando apro il frigo, prendo le bottiglie e torno dallo schermo. Gesù! Non riesco a credere ai miei occhi: l’Inghilterra sta vincendo tre (nel senso letterale della parola) a zero, i cronisti cinesi si stanno avvicinando ad orgasmi dolorosi e Ian è steso immobile per terra, svenuto per lo shock. Si riprende momentaneamente quando la Croatia segna il gol della bandiera, ma poi, mentre i giocatori inglesi passano la palla fra di loro con disinvoltura – proprio come se fossero stranieri – e segnano un quarto e un quinto gol*, gli viene la tachicardìa e sono costretto a chiamare il medico. Quest’ultimo arriva al momento del fischio finale quando Capello, a torso nudo, sta già cantando “Rule Britannia” a squarciagola.
Abbassando il volume, il Dottore ci spiega che non bisogna mai mischiare la tv cinese con la Peroni Gran Riserva: il cervello umano non è in grado di reggere certe cocktail. Prescrive a Ian due settimane di Dregher** e Italia 1 e ci assicura che l’Inghilterra si rimetterà presto a fare schifo come prima. Non vi dico che sollievo!
* saggiamente annullato dall’arbitro per motivi di salute pubblica
** lo so, ma è così che l’ha detto
I primi minuti del match non offrono sorprese: noi non creiamo occasioni da gol, gli avversari menano i nostri centrocampisti con un savoir-faire squisitamente balcanico, e della telecronaca cinese non si capisce assolutamente una minchia. Finite le prime bottiglie di Peroni Gran Riserva - ormai, in onore di Fabio Capello, gli inglesi bevono solo birra italiana durante le partite della nazionale - mi avventuro in cucina in cerca di rifornimenti. Perdo un pò di tempo a salutare i salumi eccezionali che mi accolgono quando apro il frigo, prendo le bottiglie e torno dallo schermo. Gesù! Non riesco a credere ai miei occhi: l’Inghilterra sta vincendo tre (nel senso letterale della parola) a zero, i cronisti cinesi si stanno avvicinando ad orgasmi dolorosi e Ian è steso immobile per terra, svenuto per lo shock. Si riprende momentaneamente quando la Croatia segna il gol della bandiera, ma poi, mentre i giocatori inglesi passano la palla fra di loro con disinvoltura – proprio come se fossero stranieri – e segnano un quarto e un quinto gol*, gli viene la tachicardìa e sono costretto a chiamare il medico. Quest’ultimo arriva al momento del fischio finale quando Capello, a torso nudo, sta già cantando “Rule Britannia” a squarciagola.
Abbassando il volume, il Dottore ci spiega che non bisogna mai mischiare la tv cinese con la Peroni Gran Riserva: il cervello umano non è in grado di reggere certe cocktail. Prescrive a Ian due settimane di Dregher** e Italia 1 e ci assicura che l’Inghilterra si rimetterà presto a fare schifo come prima. Non vi dico che sollievo!
* saggiamente annullato dall’arbitro per motivi di salute pubblica
** lo so, ma è così che l’ha detto
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