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Tuesday, 25 August 2009

Lost in New Mexico


È tutta colpa di Hopper. Ma, forse non tutta: a dire il vero, l’ultima volta che ho viaggiato negli Stati Uniti ho giurato che non avrei mai più messo piede in un bus Greyhound. Questa promessa a me stesso dipendeva non tanto dal fatto che gia’ pensavo a quanto piu’ comodo e’ il treno, quanto alla pistola e le siringhe che sporgevano discretamente dalla borsa firmata (“Swag”) del signore che era salito a bordo a Death City, New Mexico e si era seduto ringhiando accanto a me. Ho resistito per quattro ore e quarantasette minuti al suo profumo – una miscela sottile di sudore antico e rabbia con il mondo appena contenuta – e poi per la disperazione sono sceso alla prima fermata utile: Shit Hole, Arizona. Nel giro di tre secondi, qualsiasi dubbio che io potessi avere riguardante l’etimologia del nome di questo paese è stato sciolto: il posto consisteva in una sola strada, tre ubriachoni sdraiati per terra e un cane che stava cacando con determinazione davanti all’Hotel Hole Central. Per mesi dopo, la frase “MAI PIÙ” rimbalzava nella mia testa come una palla da squash impazzita in un videogame interminabile, ed è per questo che adesso mi trovo in treno così comodo che sto per addormentarmi mentre scrivo. Per questo e anche per Hopper. Buonanotte...

Tuesday, 21 July 2009

• Why America? 10 motivi per cui non passero’ quest’estate al Canalone.

1) Barack Obama – un presidente che ispira fiducia e sogni (cfr. Silv...oh, fuck it! Non ci voglio neanche pensare.);
2) La cucina - Blackened Redfish, Seafood Gumbo, Clam Chowder, Chicago Ribs, Steaks To Die For, Arrosto di Scoiattolo, e tante altre cose;
3) Le cameriere – ti trattano come un re, e ti danno anche il bis di caffe’ gratis;
4) La lingua – e’ esilarante trovarsi in un paese straniero dove parlano (quasi) inglese;
5) San Francisco – the best parties EVER;
6) Mazze da baseball – me ne serve una nuova in vista del prossimo viaggio in Scozia;
7) Il senso dell’umorismo – “Italy? That’s in London, right?”
8) Il cambio – €1 = $1,42; 1 accento inglese* = 4,27 americane;
9) Drive-in movies – se parlano quelli davanti a te, li puoi investire;
10) Natalie Portman – a Bari non ci incrociamo mai;

* escluso quello di David Beckham

Friday, 17 July 2009

Non c'e' piu' religione

Tra 114 ore e 12 minuti, parto per l’America. Sara’ un viaggio molto piu’ breve del previsto, non tanto perche’ mi sento in colpa a fare vacanze lunghe mentre i miei studenti stanno a studiare, quanto per il fatto che dovro’ tornare presto per risolvere un problema gravissimo in famiglia: stamattina mia nipote Madeleine si e’ dichiarata tifosa del...del...quasi non riesco a scriverlo...del liverpool. E' possibile che l’annullamento la settimana prossima della festa per il suo quinto compleanno la porti a ragionare, ma non voglio rischiare. Dedichero’ la seconda parte di agosto alla sua istruzione culturale.

Oggi non riesco a scrivere altro. Sono ancora in uno stato di shock.

Thursday, 27 November 2008

Inglese aggarbato: lesson 1

Durante gli anni ottanta, quando - per festeggiare la deregolamentazione dei mercati - gli americani si erano così fatti di stupefacenti da riuscire ad eleggere presidente per ben due volte Ronald Reagan, la lingua inglese è stata arricchita da una frase immortale. Proponendo un'alternativa economica alle cliniche di riabilitazione, Nancy, la moglie del Presidente-Cowboy, ha offerto un saggio consiglio ai tossicodipendenti: "Just say 'No!'".

Queste parole hanno avuto un effetto immediato e miracoloso: in ogni angolo di 49 stati* si sentiva raccontare di spacciatori, feriti gravemente alla sensibilità, che si sono suicidati in seguito a rifiuti troppo bruschi da parte di clienti fino a poco prima gentili e affidabili. Di colpo, Nancy Reagan ha sconvolto l'evoluzione secolare della risposta diplomatica. Oggi, più di vent'anni dopo, si comincia a riscoprire l'arte del "letting down gently". Dedico l'esercizio seguente alla memoria degli spacciatori mortificati durante quei anni terribili.

From the list below, choose the most suitable form of negative reply to the following questions:

1) How about dinner one evening?
2) Mummy, can I take this Jack Daniels to nursery tomorrow?
3) Any chance you could do it before the weekend?
4) Shall I put on some more Wagner?
5) You want to make babies tonight?
6) Do you find me attractive?
7) Will you come shoe-shopping with me tomorrow?
8) Do you think I'm fat?
9) Daddy, could I play with the chainsaw?
10) Would you be up for lending me your Ferrari for a few days in exchange for my wife?
11) Should we invite the bishop to the orgy?

a) I don't think that would be appropriate.
b) Is that the time?
c) You must be fucking joking!
d) Darling, this headache just won't go away.
e) Hmmm…
f) That might be difficult.
g) We'll see.
h) Maybe next year.
i) How can I put this?
j) Define your terms.
k) The fuck I will!

Il lettore che propone le risposte più divertenti vincerà un viaggio-studio a Detroit.

* Nell'Alaska i venditori di droga erano in sciopero per protestare contro la mancanza di angoli di strada bui in cui operare.