Thursday, 27 November 2008

Inglese aggarbato: lesson 1

Durante gli anni ottanta, quando - per festeggiare la deregolamentazione dei mercati - gli americani si erano così fatti di stupefacenti da riuscire ad eleggere presidente per ben due volte Ronald Reagan, la lingua inglese è stata arricchita da una frase immortale. Proponendo un'alternativa economica alle cliniche di riabilitazione, Nancy, la moglie del Presidente-Cowboy, ha offerto un saggio consiglio ai tossicodipendenti: "Just say 'No!'".

Queste parole hanno avuto un effetto immediato e miracoloso: in ogni angolo di 49 stati* si sentiva raccontare di spacciatori, feriti gravemente alla sensibilità, che si sono suicidati in seguito a rifiuti troppo bruschi da parte di clienti fino a poco prima gentili e affidabili. Di colpo, Nancy Reagan ha sconvolto l'evoluzione secolare della risposta diplomatica. Oggi, più di vent'anni dopo, si comincia a riscoprire l'arte del "letting down gently". Dedico l'esercizio seguente alla memoria degli spacciatori mortificati durante quei anni terribili.

From the list below, choose the most suitable form of negative reply to the following questions:

1) How about dinner one evening?
2) Mummy, can I take this Jack Daniels to nursery tomorrow?
3) Any chance you could do it before the weekend?
4) Shall I put on some more Wagner?
5) You want to make babies tonight?
6) Do you find me attractive?
7) Will you come shoe-shopping with me tomorrow?
8) Do you think I'm fat?
9) Daddy, could I play with the chainsaw?
10) Would you be up for lending me your Ferrari for a few days in exchange for my wife?
11) Should we invite the bishop to the orgy?

a) I don't think that would be appropriate.
b) Is that the time?
c) You must be fucking joking!
d) Darling, this headache just won't go away.
e) Hmmm…
f) That might be difficult.
g) We'll see.
h) Maybe next year.
i) How can I put this?
j) Define your terms.
k) The fuck I will!

Il lettore che propone le risposte più divertenti vincerà un viaggio-studio a Detroit.

* Nell'Alaska i venditori di droga erano in sciopero per protestare contro la mancanza di angoli di strada bui in cui operare.

Wednesday, 12 November 2008

Crocodile Dundee From Cerignola

Sono ancora in uno stato di shock. Ieri ho trovato sotto la porta del laboratorio linguistico una lettera anonima, scritta in sangue di cozzalo. Riproduco qui sotto il testo, agghiacciante non solo dal punto di vista grammaticale:

ATTENTION, TEACHER! TOMORROW THE YOUR BIG ENEMY WILL TO COME IN THE YOUR LESSON. IS VERY DANGER FOR YOU.

Di solito, inoltro tutte le lettere anonime che ricevo ad una mia amica psicologa genovese*, ma il biglietto d’ieri mi aveva colpito in maniera particolare e non solo per la presenza di punteggiatura. E’ più che plausibile, in effetti, che qualche nemico possa cercare di sabotare una mia lezione. Uno non può lavorare per anni come esportatore di alta cultura inglese senza alienarsi nessuno. Già quando si cerca di trapiantare una locuzione anglosassone in un contesto italiano, si corre un grosso rischio, come quella volta in cui per spiegare “in the middle of nowhere” citai Cerignola, e una studentessa con la faccia da angioletto, invitandomi a cambiare esempio, tirò fuori un coltello più grande di quello di Crocodile Dundee. Poi c’è stato il ragazzo a cui sono stato costretto a dare un cenno – nu tuzz’, per usare il termine scientifico – affinché lui capisse chiaramente che non poteva presentarsi a lezione con la maglia del liverpool. In più, ci sono i simpatizzanti della scozia (alcuni pretendono addirittura che il nome della terra desolata al nord dell’Inghilterra sia scritto con la maiuscola!!!), tre soci del partito BIG (berlusconi è in gamba) e un marito geloso che non voleva che la moglie facesse Full Immersion con me.

Insomma, di persone con motivo per farmi male, ce ne sono, ed è chiaro che occorrono misure di sicurezza. Da domani, pertanto, saranno ammesse alle mie lezioni solo e esclusivamente le persone che sappiano rispondere correttamente alle seguenti domande:

1) Are you now or have you ever been a supporter of liverpool football club?
2) Do you live in Cerignola?
3) Quale delle seguenti frasi descrive meglio la specie scozzese:
a) persona allegra e simpatica che indossa una gonna caratteristica e suona la cornamusa mentre vende lo “shortbread”;
b) barbaro mugugnante senza mutande e pieno di rancori nei confronti dei suoi vicini colti

4) Per placare l’ira degli dei, in che ordine sacrificheresti i seguenti servitori della patria: Renato Schifani, Cesare Previti, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Mariastella Gelmini, Bruno Vespa, silvio berlusconi?
5) Sei soggetto ad attacchi di gelosia?

Per fare l’iscrizione online, cliccare sulla voce “comments” qui sotto e inserire le risposte.

* ero sempre stato convinto che le servivano per uno studio universitario ma di recente, in occasione di un’emergenza intestinale durante una visita a casa sua, ho scoperto che le ricicla come carta igienica, iniziativa ecologica che esiterei a consigliare a persone a cui voglio bene.

Sunday, 26 October 2008

PMS

Dopo il crollo dei mercati finanziari e l’inizio dell’implosione dell’economia mondiale non ci volevano altri sconvolgimenti, ma ieri ho fatto una scoperta che mi ha assolutamente stupefatto: sono rimasto così tanto tempo a bocca aperta che quando mi sono un attimo ripreso stamattina ho dovuto sputare tre falene, due etti di polvere e un nido costruito sotto il velo palatino da un colibrì spudoratamente opportunista.

Comunque, per tornare alla scoperta stessa, è successo così. Per disperazione, avevo momentaneamente abbandonato i miei tentativi di tradurre un testo sulla storia della transumanza nel Molise – per la cronaca, la frase a spingermi verso la fuga era “ovinogrill avanti lettere” – e stavo cercando rifugio intellettuale nel blog della mia amica (nonché genio) Sun of York*. L’ultimo articolo di Sun – essendole amico, mi è concesso usare il diminutivo – si intitolava PMS, scelta davvero intrigante: come quasi tutti i miei amici maschi, io soffro spesso di Pre-Match Syndrome – da non confondere con PMT (Post-Match Trauma) – ed ero molto curioso di leggere il punto di vista di una ragazza su questa terribile afflizione che rovina miliardi di weekend in tutt’il mondo (tranne negli Stati Uniti, dove l’estrema destra è riuscita a far sostituire i palloni con i fucili e il calcio con le sparatorie). Chissà se Sun non riusciva a proporre qualche soluzione?

Ragazzi, per farla breve, non ci hanno mai detto niente in proposito – sarà perché preferiscono soffrire in silenzio – ma anche le donne sono soggette a PMS!!! E per loro è addirittura peggio, visto che oltre a “irritabilità, depressione, crisi di pianto, mal di testa, e desiderio di scassare le balle”, le vengono “le tette gonfie, i capelli grassi e la pelle spenta”.

Vi confesso che adesso mi sento in colpa per tutte quelle volte in cui ho rimproverato una fidanzata per mancanza di sensibilità e di comprensione dopo che l’Everton ha preso gol nel ultimo minuto del recupero. Non avevo mica capito che il loro silenzio e quegli occhiacci paurosi dipendevano da un’angoscia ancora più profonda della mia.

In questi casi, fare riparazione adeguata non è mai facile ma forse c’è un modo: amici miei, da oggi cerchiamo di condividere più pienamente i nostri sentimenti calcistici con le donne intorno a noi. La PMS ci coinvolge tutti.


* Yes, Darling. Life Sucks! Il link si trova in alto a sinistra.

Thursday, 25 September 2008

Vacanze Incubo - Prenotatevi subito

E’ successo. Ci ho combattuto per anni ma in questi giorni ho dovuto finalmente arrendermi e accettare la mia vera vocazione: da domani non scriverò più, non insegnerò più, non tradurrò più; a mezzanotte divento cento per cento businessman.

A dire il vero, è da tempo che ci stavo pensando. L’idea risale a circa due anni fa, quando mio fratello Sei mi ha raccontato di aver ricevuto, dagli altri broker del suo ufficio, 1.200 euro come pagamento per essere riuscito a mangiare 7 Big Mac in un’ora. Mi spiego meglio. Non è che io voglia prendere inspirazione da McDonalds; ci sarò andato tre volte in vita mia, in due occasioni su insistenza della mia vescica* e poi la mattina dopo di aver visto quel film in cui Michael Douglas, arrivato alla cassa del Fast Food un minuto oltre la scadenza per il Breakfast, deve ricorrere alla mitragliatrice per farsi dare un Egg McMuffin. Io non ero munito di armi da fuoco e quindi non sono riuscito ad esercitare la stessa influenza del marito di Catherine Zeta Jones (how the fuck did that happen?) sulle procedure di vendita, ma ho comunque imparato due lezioni importanti: 1) non esiste emetico più efficace del profumo di fritto sottilmente miscelato al polistirene; 2) la gente è disposta a dare soldi in cambio di prodotti** o, come nel caso di mio fratello, di servizi assolutamente impensabili.

E’ da quest’ultima scoperta che è nata l’idea per la mia nuova attività commerciale, Vacanze Incubo. La premessa è semplice: tornati dalle vacanze, ormai tutti raccontano le stesse cose (Bellissimo!...Gente favolosa!...Ci dovresti andare!...Non volevamo più tornare!...Abbiamo scoperto un piccolo ristorante davvero caratteristico!...La regina mi ha fatto un pompino...ecc, ecc.). I viaggi che organizzerà la mia agenzia, invece, daranno ai turisti la possibilità di riportare in patria dei racconti veramente avvincenti. Immaginate quanto saranno divertenti le serate con gli amici quando ci sarà da sentire aneddoti tipo: è’ stato solo quando hanno inghiottito l’ultimo dei bambini che ci siamo accorti che erano cannibali; ho mangiato delle schifezze in altri posti ma il cibo nell’ospedale dove alloggiavamo era da spavento; il campeggio era indecente: questi profughi non si preoccupano minimamente della figura che fanno.

Oggi sono lieto di proporvi in anteprima le offerte per l’anno venturo:

- Club 18-30: un’occasione unica per vivere le emozioni della vita al fresco. Ogni partecipante sarà ospitato da un carcerato che sta scontando una condanna tra i 18 e i 30 anni di reclusione. Attività disponibili: corsi pratici di “cuisine prisonnière” e di “tunnelling”; spaccamento di rocce, con istruttore qualificato; corsi di preparazione per il CCS (Certificato di Contrabbandiere Superiore). Pasti e bevande tutti compresi. Supplemento cella singola.

- Crociera Acque del Paradiso. Dopo un giro delle incantevoli piattaforme di petrolio sul Mar Caspio, scoprite i paesaggi incontaminati del Kazakistan, sorseggiate il famoso Cocktail Baku (vodka, vodka, grezzo e vodka) sulle coste soleggiate di Azerbaigian e abbronzatevi durante la visita guidata di un impianto nucleare iraniano. Partenze a novembre, dicembre, gennaio e febbraio.

- Natale con i Talebani. Scambiate i regali quest’anno con una famiglia di fanatici barbuti e godetevi i sapori tradizionali di zuppa di pietra e blasfemo al forno. Il giorno di Capodanno non mancate alla Festa Nazionale dell’Eliminazione dei Beni Culturali, quando avrete la possibilità di distruggere statue, opere d’arte, palazzi d’epoca, ecc. A tutti i partecipanti verrà regalato un kalashnikov come souvenir.

Affrettatevi a prenotare. I posti sono limitati e il mio telefono sta già squillando.


* a proposito, quando da businessman passerò a fare il consulente, proporrò alla catena di dedicarsi a quello che fa meglio: l’offerta di cessi semi-decenti.
** già che ci siamo, qualcuno mi sa spiegare da che parte del pollo escono quei “nuggets”?

Monday, 15 September 2008

Capello più bello con birra cinese

Mercoledì scorso ho ricevuto un invito a casa di un amico mio che era riuscito ad accedere via internet ad un canale cinese che dava in diretta la partita Croatia-Inghilterra. Non ho accettato subito. Di solito, guardare una partita della nazionale inglese è appassionante quanto guardare della vernice mentre si asciuga, con la differenza che dalla vernice generalmente hai risultati più entusiasmanti. In più, i croati ci avevano battuti due volte nel girone di qualifica per gli ultimi campionati europei, e c’era anche da tener conto del fatto che cinque giorni prima, tra le montagne di Andorra, i nostri eroi miliardari avevano faticato a vincere contro nove dilettanti, un pastore zoppo e una scimmia che aveva imparato a giocare a pallone in un circo pirenaico. Le premesse, insomma, non erano buone. Comunque, spinto in parte da un senso di dovere – la sofferenza per la patria ci tocca a tutti, no? – e in parte da un desiderio di sentire come si dice in cinese “gol”, “fuori gioco” e “Come cazzo fanno a mettere quello in porta?”, mi sono recato al lato sud di Madonnella Village, dove abita Ian.

I primi minuti del match non offrono sorprese: noi non creiamo occasioni da gol, gli avversari menano i nostri centrocampisti con un savoir-faire squisitamente balcanico, e della telecronaca cinese non si capisce assolutamente una minchia. Finite le prime bottiglie di Peroni Gran Riserva - ormai, in onore di Fabio Capello, gli inglesi bevono solo birra italiana durante le partite della nazionale - mi avventuro in cucina in cerca di rifornimenti. Perdo un pò di tempo a salutare i salumi eccezionali che mi accolgono quando apro il frigo, prendo le bottiglie e torno dallo schermo. Gesù! Non riesco a credere ai miei occhi: l’Inghilterra sta vincendo tre (nel senso letterale della parola) a zero, i cronisti cinesi si stanno avvicinando ad orgasmi dolorosi e Ian è steso immobile per terra, svenuto per lo shock. Si riprende momentaneamente quando la Croatia segna il gol della bandiera, ma poi, mentre i giocatori inglesi passano la palla fra di loro con disinvoltura – proprio come se fossero stranieri – e segnano un quarto e un quinto gol*, gli viene la tachicardìa e sono costretto a chiamare il medico. Quest’ultimo arriva al momento del fischio finale quando Capello, a torso nudo, sta già cantando “Rule Britannia” a squarciagola.

Abbassando il volume, il Dottore ci spiega che non bisogna mai mischiare la tv cinese con la Peroni Gran Riserva: il cervello umano non è in grado di reggere certe cocktail. Prescrive a Ian due settimane di Dregher** e Italia 1 e ci assicura che l’Inghilterra si rimetterà presto a fare schifo come prima. Non vi dico che sollievo!

* saggiamente annullato dall’arbitro per motivi di salute pubblica
** lo so, ma è così che l’ha detto

Thursday, 4 September 2008

Addio al Gelibato

Qualche giorno fa ho letto sulla famosa rivista parigina Qu'est-ce qu'on est Supérieure! che ogni anno in Inghilterra più di tre milioni di persone vengono uccise da parenti. E' vero che i francesi tendono ad esagerare i difetti delle altre nazioni quasi quanto ricorrono all'iperbole per parlare delle proprie qualità - se non sbaglio, alle Olimpiade di Beijing i nostri amici gallici hanno vinto medaglie d’oro sia per il Lancio della Critica sia per il Vanto in Alto - ma è anche innegabile che spesso i parenti (e forse non solo quelli inglesi) meriterebbero di essere eliminati.

Prendiamo il caso di Parente X (per rispetto della privacy e per non regalare troppe prove alla polizia nel caso di eventuali arresti, accuse, processi, ecc., preferisco non rivelare il suo vero nome). Fra tre settimane X si sposa, il che è significativo non perché costituisce in sé motivo di omicidio* ma perché necessita l'organizzazione di uno Stag Night**.

La parola chiave qui è “organizzazione”. Certo, progettare uno sbronzo collettivo non richiede l’assistenza di astrofisici o l’uso dei software della NASA, ma comunque un minimo di previdenza ci vuole. C’è anche da dire che di recente il compito di chiunque organizzi questi eventi si è complicato grazie all’evoluzione degli Stag Night in Stag Weekends o addirittura in Stag Weeks. Di conseguenza, bisogna prevedere attività sportive (golf, paracadutismo, caccia allo scozzese) per riempire quelle poche ore ogni giorno in cui lo Stag e i suoi compagni non si stanno o riprendendo dagli eccessi della notte prima o preparando per i baccanali della sera a venire. Rimane il fatto che si tratta di un livello di organizzazione che non dovrebbe rappresentare una sfida particolarmente difficile per un essere umano ancora in possesso di qualche facoltà mentale. O così avrei immaginato.

Tutto inizia bene. All’aeroporto di Ginevra ci aspetta un pullman di lusso guidato da un autista simpatico e gentile. Mentre ci avviciniamo ai paesaggi spettacolari intorno a Monte Bianco, beviamo lo champagne e, ridendo, discutiamo sulla potenziale letalità del rafting previsto per l’indomani. Tutti sono entusiasti, ad eccezione di un mio cugino, insolitamente pallido e silenzioso, che conosce bene il fiume. Il pullman comincia a salire. Davanti a noi la strada diventa implausibilmente ripida e ad un certo punto, mentre stiamo per precipitare in un abisso, intravedo dei pinguini tremanti che battono i denti e si stringono insieme sotto gli alberi.

Dopo alcune ore di salita arriviamo all’albergo, una struttura spartana di nome Le Dernier Refuge, dove siamo accolti da un personaggio che ricorda un modello di homo erectus nel Natural History Museum di Londra. Dai versi che emette questa figura, si capisce che dormiremo per terra e che c’è a disposizione un frigorifero per tenere calde le bevande. Sembra che non ci siano ristoranti nei pressi ma Erectus ci può fornire coltellini se vogliamo procurare della carne di orso polare dal ghiacciaio lì accanto. Non è chiaro se si tratti di tagliare bistecche dal cadavere di un animale già defunto o se da questi parti cenare sia una forma di Extreme Sport.

X si frega le mani per la contentezza. “Bello, eh, ragazzi? Che posto genuino! Beh, vogliamo uscire subito o ci prendiamo mezz’ora per rimetterci in sesto?”

C’è un silenzio glaciale.


* almeno per quanto mi riguarda, ma questo può dipendere dal fatto che non sono sposato.

** Così viene denominato in inglese l'Addio al celibato. Letteralmente il termine significa "Notte del Cervo". Deriva dal fatto che prima di accoppiarsi definitivamente, il cervo, insieme agli altri maschi del gregge, fa il giro di tutti gli abbeveratoi della foresta in cerca di cerve assetate di sesso e non trovandone finisce per ubriacarsi a ciuccio.

Wednesday, 27 August 2008

L'uomo dei dadi

Ti senti scocciato? Depresso? Arrabbiato? Beh, prima di spararti, o di fare fuori parenti, amanti, colleghi o amici, prova questa semplice ricetta. Ti serviranno carta, penna e un dado – da gioco, non da brodo: nella mia esperienza il brodo serve solo ad aumentare la depressione o la rabbia* .

Trovati gli ingredienti, chiuditi in una stanza – se questo non e’ possibile, assumi un’espressione genericamente ostile che faccia capire a quelli intorno che disturbarti puo’ risultare pericoloso – e sul foglio di carta segna i numeri da 1 a 6. Adesso, senza riflettere troppo, accanto ad ogni numero scrivi una proposta. La natura delle proposte non importa – possono essere semplici o strane… osa quanto vuoi. Basta che tu sia disposto a realizzarle.

Nel romanzo L’uomo dei dadi, scritto da Luke Rhinehart, il protagonista (uno psichiatra newyorkese chiamato anche lui Luke Rhinehart) teorizza la terapia del dado per curare la noia che sente nonostante abbia sia una bella famiglia sia una carriera di successo. Luke fa uso del dado per combattere la routine, per rendere piu’ varia la sua vita sessuale, per decidere se portare i figli in piscina oppure a giocare a tennis, per capire che ruolo assumere durante il giorno o anche durante periodi brevissimi: in occasione di un cocktail party, il Dottor Rhinehart consulta i dadi ogni dieci minuti per capire se deve comportarsi da: 1) Gesu’; 2) uomo onesto; 3) maniaco sessuale disinibito; 4) deficiente muto che sbava; 5) adulatore; 6) attivista politico di estrema sinistra. In poche parole, l’idea inizia come gioco ma poi...

Purtroppo, il dado che ho appena lanciato mi ordina di non rivelare altro del libro. Mi dice invece di condividere con voi le sei proposte fra cui si decidera’ come sara’ svolta la mia vita per un anno intero dal 1 settembre prossimo:

1) Dimettermi dall’universita’, vendere casa e andare a vivere in India.
2) Dedicarmi giorno e notte alla distruzione di liverpool football club.
3) Assumere una nuova personalita’**, compresi nuovo accento, nuovi gesti e nuovi modi di vestire.
4) Continuare la mia vita attuale, ma consultando il dado alle 7,45 di ogni mattina per decidere come vivere quella giornata.
5) Lanciare una carriera politica (la scelta del partito toccherebbe al dado, ovviamente).
6) Cercare una donna che, senza voler sposarsi o convivere, sia disposta a fare un figlio.

Al piu’ presto, Dado volendo, rivelero’ la sua decisione.

* C’e’ un mio vicino di casa, socio dell’associazione Bastardi-Gourmet, il quale, ogni volta che la moglie gli propone il brodo a cena, scaraventa un figlio urlante dalla finestra (non sempre aperta). Mi raccontano che molti anni e molti chili fa era spesso la donna stessa a finire fra i frammenti di vetro sul pavimento del cortile. Qualcuno ritiene addirittura che il termine “colesterolo buono” e’ stato inventato da questa signora, nel giorno in cui per la prima volta il marito non e’ riuscito a sollevarla.

** Da essere determinata, con ulteriori lanci del dado, fra le seguenti possibilita’: 1) punk; 2) collezionista di tatuaggi; 3) Emilio Fede; 4) un cristiano rinato; 5) spacciatore giamaicano; 6) Antonio Cassano