Sono lieto di informarvi che, nei prossimi giorni, presenterò la mia candidatura per il posto di sindaco di Bari. I punti principale del mio programma saranno i seguenti:
1. Sport
Sarà introdotta una nuova legge che vieti ai cittadini di tifare squadre che non siano il (la) Bari. Le persone in possesso di maglie di altre squadre (Juve, Roma, ecc) o di squadrette (Inter, Milan, ecc.) avranno a disposizione 15 giorni per consegnare gli indumenti non a norma ai Vigili Calcistici. Una volta consegnate, queste maglie saranno vendute ai carceri australiani, e i fondi ricavati verranno investiti nel Progetto Occupazione Per Tutti (vedere comma 5).
2. Cultura
Lo Stadio della Vittoria sarà attrezzato come anfiteatro per combattimenti tra squadre composte da una parte di tigri e leoni selvaggi e affamati, e dall’altra di tassisti baresi e parcheggiatori abusivi non armati*. Questi spettacoli serviranno non solo a promuovere nel mondo l’immagine di Bari come città di cultura, ma anche a creare nuovi posti di lavoro per giovani automobilisti e delinquenti promettenti. I soldi dell’incasso andranno a finanziare il Progetto Occupazione Per Tutti (vedere comma 5).
3. Ordine Pubblico
Nei pressi delle strisce pedonali, sarà compito di tiratori esperti eliminare gli automobilisti non rispettosi dei diritti di attraversamento dei pedoni. Le macchine dei trasgressori defunti saranno vendute per creare altri fondi per il Progetto Occupazione Per Tutti (vedere comma 5).
4. Istruzione
Le aule dell’università e del politecnico saranno attrezzate di impianti di aria condizionata silenziosi e funzionanti. Nei cortili sarà vietato l’ingresso alle macchine, e delle bancarelle saranno messe a disposizione dei venditori di libri, oggetti artistici, cibo indiano e Guinness. Il tipo che ogni mattina va a pisciare su tutto il pavimento del bagno degli uomini (ateneo) sarà venduto ad un carcere australiano e i soldi ricavati saranno versati nel fondo per il Progetto Occupazione Per Tutti (vedere comma 5).
5. Occupazione
Con i fondi del Progetto Occupazione Per Tutti saranno creati 100.000 nuovi posti di lavoro, ovvero:
- 30.000 Operatori Anti-Stress. All’angolo di ogni strada, équipes di massaggiatrici/massaggiatori forniranno gratis ai cittadini un servizio di fisioterapia rilassante. Gli operatori saranno riconoscibili dalla caratteristica divisa viola**;
- 20.000 Vigili Calcistici (vedere sopra), il cui compito sarà assicurare la purezza della moda sportiva in città;
- 25.000 Scippatori Bilingue. Per permettere ai turisti di apprezzare al massimo il gusto di essere derubati in vacanza, è fondamentale che i topini siano in grado di esigere e minacciare anche in lingua inglese. Per il 2012 è prevista una squadra élite di motociclisti ladri che parlino anche francese e giapponese.
- 25.000 “Missionari” – contrabbandieri di cozze, ultras poliglotti, ecc – che esporteranno in tutt’il mondo la marca “Bari – City of Tomorrow”.
* La notte di mezz’estate, il parcheggiatore che un mese fa ha raschiato lo sportello della mia macchina, sarà castrato e mangiato vivo da un branco di moffette psicopatiche importate apposta dalla Corea del Nord.
** Il Sindaco si esonera da ogni responsabilità per infortuni e traumi vari derivanti da “terapie rilassanti” fornite all’angolo delle strade da individui privi della caratteristica divisa viola
Saturday, 16 May 2009
Thursday, 7 May 2009
Confessioni di un English Teacher
Non so come mi è venuto. Sarà stato che avevo dimenticato a casa i materiali che servivano per la lezione, o che si era rotto il lettore DVD del laboratorio rendendo inutili gli esercizi di ascolto che avevo preparato, o forse era semplicemente che volevo iniettare un po’ di oomph in una giornata di lavoro troppo piatta. Insomma, un motivo valido c'era e, se mi ricordo bene, sul momento mi è persino sembrato di aver avuto un'idea geniale.
Lo scambio iniziale tra me e gli studenti è andato più o meno così:
Io: Good afternoon, everybody!
Studenti: Good afternoon!…Hell-llo!…Buonase-e-era!*…Hi!…Bye…Cosa ha detto?…Ma questo non è il professore di Latino…
Io: Ok, today we're going to revise question forms, and I am going to…
Studenti: NOOOOOOOO!…Che palle!…do we must?…Cosa ha detto?…Teacher, is necessary?…Non doveva parlare di Sallustio oggi?…
Io: I'm going to give you the opportunity to invent your own questions…
Studenti: Seeeeee…Ma ci è, la gargatur'?…Statt' bun'…Teacher, today you do the spiritous…
Io: ..and, as a change from the usual routine, instead of me asking questions to you, today you can ask the questions to me.
Studente in prima fila: We can to ask everything?
Io: Yes, you can ask me anything you like**. If the question is grammatically correct, I will answer it.
Studenti nell’ultima fila: Mo ci divertiremo!
Io (imperturbato: Non vi imprisciare troppo…non riuscirete mai a mettermi in imbarazzo.
A questo punto, vedo uscire da zaini e borse in ogni angolo del laboratorio una serie di libri – Dictionary of Vulgar English, The Auxiliary Verb in Offensive Questions, Talking Taboo, and How to Embarrass the Fuck Out of Your Teacher – e tre data base linguistici. Un ragazzo vicino alla finestra chiama dal telefonino un cugino americano in Florida e si mette a scrivere appunti con una frenesia che fa pensare a qualche disturbo patologico.
Passati i dodici minuti concessi per l’invenzione delle domande, mi rivolgo alla classe: “Okay, so who would like to ask the first question?”
Una ragazza dolce e timida in prima fila poggia il rosario e alza la mano.
“What would you like to ask me, Maria Crocifissa?”
Mi sento tranquillissimo: tra l’altro, Maria Crocifissa, essendo convinta che l’inglese si possa imparare tramite l’intercessione della Madonna, non studia mai, ed e inconcepibile che riesca a farmi una domanda grammaticalmente corretta.
“Have you ever had sex with an animal?”
Tutto mi aspettavo tranne quest’uso impeccabile del Present Perfect. Rimango interdetto quasi quanto i compagni di classe della ragazza. “Well…there was a girl from Manchester who…but no, that’s not what you’re asking. No. Call me old-fashioned, but I have to confess I have not. And you?”
Maria Crocifissa riprende in mano il rosario e annuisce.
Per un attimo mi viene in mente di abbandonare l’esercizio e passare ad un dettato, ma poi mi sento in colpa per tutto l’impegno che i ragazzi ci hanno messo, e invito le altre domande. Se non mi sentissi così in imbarazzo al ricordo, ve ne racconterei.
* A Bari il termine "buonasera" contiene un minimo di tre "e".
** Lo so, lo so…
Lo scambio iniziale tra me e gli studenti è andato più o meno così:
Io: Good afternoon, everybody!
Studenti: Good afternoon!…Hell-llo!…Buonase-e-era!*…Hi!…Bye…Cosa ha detto?…Ma questo non è il professore di Latino…
Io: Ok, today we're going to revise question forms, and I am going to…
Studenti: NOOOOOOOO!…Che palle!…do we must?…Cosa ha detto?…Teacher, is necessary?…Non doveva parlare di Sallustio oggi?…
Io: I'm going to give you the opportunity to invent your own questions…
Studenti: Seeeeee…Ma ci è, la gargatur'?…Statt' bun'…Teacher, today you do the spiritous…
Io: ..and, as a change from the usual routine, instead of me asking questions to you, today you can ask the questions to me.
Studente in prima fila: We can to ask everything?
Io: Yes, you can ask me anything you like**. If the question is grammatically correct, I will answer it.
Studenti nell’ultima fila: Mo ci divertiremo!
Io (imperturbato: Non vi imprisciare troppo…non riuscirete mai a mettermi in imbarazzo.
A questo punto, vedo uscire da zaini e borse in ogni angolo del laboratorio una serie di libri – Dictionary of Vulgar English, The Auxiliary Verb in Offensive Questions, Talking Taboo, and How to Embarrass the Fuck Out of Your Teacher – e tre data base linguistici. Un ragazzo vicino alla finestra chiama dal telefonino un cugino americano in Florida e si mette a scrivere appunti con una frenesia che fa pensare a qualche disturbo patologico.
Passati i dodici minuti concessi per l’invenzione delle domande, mi rivolgo alla classe: “Okay, so who would like to ask the first question?”
Una ragazza dolce e timida in prima fila poggia il rosario e alza la mano.
“What would you like to ask me, Maria Crocifissa?”
Mi sento tranquillissimo: tra l’altro, Maria Crocifissa, essendo convinta che l’inglese si possa imparare tramite l’intercessione della Madonna, non studia mai, ed e inconcepibile che riesca a farmi una domanda grammaticalmente corretta.
“Have you ever had sex with an animal?”
Tutto mi aspettavo tranne quest’uso impeccabile del Present Perfect. Rimango interdetto quasi quanto i compagni di classe della ragazza. “Well…there was a girl from Manchester who…but no, that’s not what you’re asking. No. Call me old-fashioned, but I have to confess I have not. And you?”
Maria Crocifissa riprende in mano il rosario e annuisce.
Per un attimo mi viene in mente di abbandonare l’esercizio e passare ad un dettato, ma poi mi sento in colpa per tutto l’impegno che i ragazzi ci hanno messo, e invito le altre domande. Se non mi sentissi così in imbarazzo al ricordo, ve ne racconterei.
* A Bari il termine "buonasera" contiene un minimo di tre "e".
** Lo so, lo so…
Friday, 1 May 2009
Pre-Intermediate Questions - How Good is Your Basic English?
The following are examples of the type of question I expect my pre-intermediate students to be able to answer in the end-of-course oral examination:
A typical day
What time do you wake up?
What time do you get up?
When do you have your shower?
What do you have for breakfast?
What time do you leave the house?
How do you get to work?
What time do you start lessons?
How many hours of lessons do you usually have?
Where do you have lunch?
Which lessons do you enjoy most?
Which lessons do you enjoy least?
What time do you usually get home?
How long do you study for each evening?
Do you eat a big dinner?
Do you read before you go to sleep?
Habitual activities
How often do you lie in?
How often do you go to church?
How often do you tell lies?
How often do you read a serious newspaper?
How often do you buy books or CDs?
Your life at the moment
What are you reading at the moment?
How often are you going to the cinema?
What are you working on at the moment?
Where are you having dinner this evening?
What time are you going home today?
Who are you spending the weekend with?
What are you doing this summer?
What are you doing this evening?
Why are you studying English?
Various questions about the present
Who do you most admire?
What’s your town like?
What team do you support?
How do you spend your spare time?
How much are you spending on leisure activities at the moment?
How often do you go out?
When are you happiest?
How many books do you read in a month?
Your last holiday
Where did you go last summer?
How did you get there?
How long did it take to get there?
Who did you go with?
How long did you stay there?
Which places did you go to?
How did you spend your time?
What did you eat and drink?
What did you like most?
What did you like least?
What was the weather like?
What did you bring back from your holiday?
How much did you spend in all?
Comparing
What is easier: speaking English or listening to English? Why?
What makes you happier: love or money? Why?
Which is more relaxing: travelling by train or travelling by car? Why?
Which is better: English music or Italian music? Why?
What are you going to have for dinner this evening?
Future intentions
What time are you going to go to bed?
How are you going to spend the weekend?
Who are you going to spend the weekend with?
Where are you going to go for your next holiday?
How long are you going to go for?
What are you going to do when you finish university?
Are you going to carry on studying English when this course finishes?
Are you ever going to get married?
Obligations and requirements
What time do you usually have to get up?
What time do you have to be at work?
What do you usually have to do in the course of a day’s work?
Do you have to dress in a particular way for work?
How many exams do you have to do in order to graduate?
To become a teacher what do you have to do?
Giving advice to a visitor to your town
What should I do to find accommodation?
How much should I expect to pay for a room or a flat?
Where should I go in the evening if I want to meet people?
How long should I wait if someone is late for an appointment?
Where should I go for lunch round here?
Which local specialities should I try?
Is there anything in particular I should know about the people here?
What should I say to a girl/guy I am interested in?
A typical day
What time do you wake up?
What time do you get up?
When do you have your shower?
What do you have for breakfast?
What time do you leave the house?
How do you get to work?
What time do you start lessons?
How many hours of lessons do you usually have?
Where do you have lunch?
Which lessons do you enjoy most?
Which lessons do you enjoy least?
What time do you usually get home?
How long do you study for each evening?
Do you eat a big dinner?
Do you read before you go to sleep?
Habitual activities
How often do you lie in?
How often do you go to church?
How often do you tell lies?
How often do you read a serious newspaper?
How often do you buy books or CDs?
Your life at the moment
What are you reading at the moment?
How often are you going to the cinema?
What are you working on at the moment?
Where are you having dinner this evening?
What time are you going home today?
Who are you spending the weekend with?
What are you doing this summer?
What are you doing this evening?
Why are you studying English?
Various questions about the present
Who do you most admire?
What’s your town like?
What team do you support?
How do you spend your spare time?
How much are you spending on leisure activities at the moment?
How often do you go out?
When are you happiest?
How many books do you read in a month?
Your last holiday
Where did you go last summer?
How did you get there?
How long did it take to get there?
Who did you go with?
How long did you stay there?
Which places did you go to?
How did you spend your time?
What did you eat and drink?
What did you like most?
What did you like least?
What was the weather like?
What did you bring back from your holiday?
How much did you spend in all?
Comparing
What is easier: speaking English or listening to English? Why?
What makes you happier: love or money? Why?
Which is more relaxing: travelling by train or travelling by car? Why?
Which is better: English music or Italian music? Why?
What are you going to have for dinner this evening?
Future intentions
What time are you going to go to bed?
How are you going to spend the weekend?
Who are you going to spend the weekend with?
Where are you going to go for your next holiday?
How long are you going to go for?
What are you going to do when you finish university?
Are you going to carry on studying English when this course finishes?
Are you ever going to get married?
Obligations and requirements
What time do you usually have to get up?
What time do you have to be at work?
What do you usually have to do in the course of a day’s work?
Do you have to dress in a particular way for work?
How many exams do you have to do in order to graduate?
To become a teacher what do you have to do?
Giving advice to a visitor to your town
What should I do to find accommodation?
How much should I expect to pay for a room or a flat?
Where should I go in the evening if I want to meet people?
How long should I wait if someone is late for an appointment?
Where should I go for lunch round here?
Which local specialities should I try?
Is there anything in particular I should know about the people here?
What should I say to a girl/guy I am interested in?
Monday, 20 April 2009
La Scozia - il piano diabolico

Una tradizione, tipo quella che vuole che presidente e vice-presidente degli Stati Uniti non viaggino mai nello stesso aereo, ha sempre impedito che i miei 15 nipoti si trovassero tutti insieme nello stesso spazio chiuso. Non è un caso: otto dei quindici hanno rappresentato la Gran Bretagna nelle ultime Olimpiadi per Monelli – si tratta delle squadre di Rumore (peso massimo), Lancio del Cugino, e Casino Sincronizzato – portando a casa tre medaglie d’oro, quattro medaglie di argento e un pezzo di metallo radioattivo rubato da un impianto nucleare durante una gita. In più, due dei figli di mia sorella Seven (più precisamente, 7b e 7c) risultano nei Top Ten della classifica, compilata dagli scienziati della NASA, dei maggiori pericoli per il futuro del pianeta.
Riuscite ad immaginare, allora, la mia perplessità quando mio fratello Four ha proposto di festeggiare il compleanno di nostro padre riunendo le 15 bombe umane in un villaggio scozzese. E’ vero che, in circostanze normali, sono decisamente a favore dei bombardamenti della Scozia, ma qui non si trattava di armi convenzionali e bisognava anche tener conto della possibilità di danni collaterali. Più ci pensavo, però, più mi piaceva l’idea. Sarebbe come trovarsi, senza l’insegnante, in un laboratorio di chimica con una provetta enorme e accesso libero a tutte le sostanze più esplosive immaginabili. Insomma, un priscio pazzesco.
Fermandomi solo dieci minuti per scrivere il mio ultimo testamento, ho preso la valigia e il kit anti-barbaro e adesso mi sto dirigendo verso nord. Se ne esco vivo, poi vi racconto.
Riuscite ad immaginare, allora, la mia perplessità quando mio fratello Four ha proposto di festeggiare il compleanno di nostro padre riunendo le 15 bombe umane in un villaggio scozzese. E’ vero che, in circostanze normali, sono decisamente a favore dei bombardamenti della Scozia, ma qui non si trattava di armi convenzionali e bisognava anche tener conto della possibilità di danni collaterali. Più ci pensavo, però, più mi piaceva l’idea. Sarebbe come trovarsi, senza l’insegnante, in un laboratorio di chimica con una provetta enorme e accesso libero a tutte le sostanze più esplosive immaginabili. Insomma, un priscio pazzesco.
Fermandomi solo dieci minuti per scrivere il mio ultimo testamento, ho preso la valigia e il kit anti-barbaro e adesso mi sto dirigendo verso nord. Se ne esco vivo, poi vi racconto.
Wednesday, 1 April 2009
New Cat On The Block
Monday, 30 March 2009
Il primogenito
Venerdì sera l’ho tenuto in braccio per la prima volta, e adesso sono tre giorni che non riesco a staccargli gli occhi d’addosso. Conosco già a memoria ogni suo tratto; lo trovo bellissimo. E’ più piccolo di quanto l’avessi sempre immaginato, ha più colore e parla in due lingue, effetti senza dubbio del misto di geni inglesi e italiani. La notte mi sveglio e mi metto a guardarlo. In qualche maniera la luce in camera è diversa adesso, più in armonia con le ombre: tutto ha più senso. Mercoledì lo presento al mondo.
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Saturday, 7 March 2009
Il Risveglio
Il primo giorno dell’anno mi svegliai con l’insolita sensazione di essere osservato. In effetti, man mano si scongelavano le palpebre e gli occhi si aprivano, mi rendevo conto della presenza intorno a me di quattro figure vestite di bianco.
“La modalità del risveglio pare essere nella norma,” disse uno di loro. “Almeno secondo i parametri tradizionali.”
Alzai la testa. “5e! Ma si può sapere di che cazzo stai parlando? Hai sei anni, per amor di Dio! Dai, togliti dai coglioni e vai a giocare a pallone o a tirare le treccine a tue sorelle.”
Imperturbati, i quattro nipoti si guardarono tra loro. “Un inizio di sindrome di Tourette?” chiese 5b, curiosa, al fratello più grande.
“Ritengo di no,” rispose 5a. “Ho analizzato a lungo ieri sera la ricorrenza di parolacce nei suoi discorsi, e non era tale da far pensare ad una diagnosi simile. In questo caso, il prediligere imprecazioni potrebbe dipendere semplicemente dallo stato emotivo del soggetto.” Si inclinò e si mise a misurarmi il polso.
“O, Cristo! Basta! Bambini, fatemi un favore e sparite! Voglio dormire in pace.”
“In effetti, è un tantino agitato,” osservò 5c. “Secondo voi, sarà dovuto ad un eccesso di attività motoria,?”
“Sarebbe sicuramente utile avere le immagini a risonanza magnetica per vedere un po’ il funzionamento della parte anteriore del cervello,” disse 5b. “Che ne….”
Le parti sia anteriori che posteriori del mio cervello stavano per scoppiare. “AA-VAAAST! NON VI SOPPORTO PIUUUU’!!!”
Annuendo, come se avesse avuto conferma di una teoria che stava elaborando da tempo, 5a fece cenno agli altri di uscire. Rimasto finalmente in santa solitudine, e ricordando il consiglio datomi da mio nonno (“Se mai per disgrazia capiti in Scozia, cerca di rimanere sveglio il meno tempo possibile!”), mi augurai un felice nuovo anno e richiusi gli occhi.
“La modalità del risveglio pare essere nella norma,” disse uno di loro. “Almeno secondo i parametri tradizionali.”
Alzai la testa. “5e! Ma si può sapere di che cazzo stai parlando? Hai sei anni, per amor di Dio! Dai, togliti dai coglioni e vai a giocare a pallone o a tirare le treccine a tue sorelle.”
Imperturbati, i quattro nipoti si guardarono tra loro. “Un inizio di sindrome di Tourette?” chiese 5b, curiosa, al fratello più grande.
“Ritengo di no,” rispose 5a. “Ho analizzato a lungo ieri sera la ricorrenza di parolacce nei suoi discorsi, e non era tale da far pensare ad una diagnosi simile. In questo caso, il prediligere imprecazioni potrebbe dipendere semplicemente dallo stato emotivo del soggetto.” Si inclinò e si mise a misurarmi il polso.
“O, Cristo! Basta! Bambini, fatemi un favore e sparite! Voglio dormire in pace.”
“In effetti, è un tantino agitato,” osservò 5c. “Secondo voi, sarà dovuto ad un eccesso di attività motoria,?”
“Sarebbe sicuramente utile avere le immagini a risonanza magnetica per vedere un po’ il funzionamento della parte anteriore del cervello,” disse 5b. “Che ne….”
Le parti sia anteriori che posteriori del mio cervello stavano per scoppiare. “AA-VAAAST! NON VI SOPPORTO PIUUUU’!!!”
Annuendo, come se avesse avuto conferma di una teoria che stava elaborando da tempo, 5a fece cenno agli altri di uscire. Rimasto finalmente in santa solitudine, e ricordando il consiglio datomi da mio nonno (“Se mai per disgrazia capiti in Scozia, cerca di rimanere sveglio il meno tempo possibile!”), mi augurai un felice nuovo anno e richiusi gli occhi.
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