Il primo giorno dell’anno mi svegliai con l’insolita sensazione di essere osservato. In effetti, man mano si scongelavano le palpebre e gli occhi si aprivano, mi rendevo conto della presenza intorno a me di quattro figure vestite di bianco.
“La modalità del risveglio pare essere nella norma,” disse uno di loro. “Almeno secondo i parametri tradizionali.”
Alzai la testa. “5e! Ma si può sapere di che cazzo stai parlando? Hai sei anni, per amor di Dio! Dai, togliti dai coglioni e vai a giocare a pallone o a tirare le treccine a tue sorelle.”
Imperturbati, i quattro nipoti si guardarono tra loro. “Un inizio di sindrome di Tourette?” chiese 5b, curiosa, al fratello più grande.
“Ritengo di no,” rispose 5a. “Ho analizzato a lungo ieri sera la ricorrenza di parolacce nei suoi discorsi, e non era tale da far pensare ad una diagnosi simile. In questo caso, il prediligere imprecazioni potrebbe dipendere semplicemente dallo stato emotivo del soggetto.” Si inclinò e si mise a misurarmi il polso.
“O, Cristo! Basta! Bambini, fatemi un favore e sparite! Voglio dormire in pace.”
“In effetti, è un tantino agitato,” osservò 5c. “Secondo voi, sarà dovuto ad un eccesso di attività motoria,?”
“Sarebbe sicuramente utile avere le immagini a risonanza magnetica per vedere un po’ il funzionamento della parte anteriore del cervello,” disse 5b. “Che ne….”
Le parti sia anteriori che posteriori del mio cervello stavano per scoppiare. “AA-VAAAST! NON VI SOPPORTO PIUUUU’!!!”
Annuendo, come se avesse avuto conferma di una teoria che stava elaborando da tempo, 5a fece cenno agli altri di uscire. Rimasto finalmente in santa solitudine, e ricordando il consiglio datomi da mio nonno (“Se mai per disgrazia capiti in Scozia, cerca di rimanere sveglio il meno tempo possibile!”), mi augurai un felice nuovo anno e richiusi gli occhi.
Showing posts with label parolacce inglesi. Show all posts
Showing posts with label parolacce inglesi. Show all posts
Saturday, 7 March 2009
Il Risveglio
Etichette:
capodanno,
dormire,
nipoti,
parolacce inglesi,
Scozia,
sindrome di Tourette
Monday, 14 July 2008
Lezioni d'inglese indispensabile: le bestemmie
AVVISO AI TURISTI! Nei prossimi giorni, delle nuove norme saranno introdotte dal governo di Gordon Brown per vietare l'ingresso in Inghilterra* di individui che non siano in grado di: a) sostenere una lite seria in inglese corrente, usando termini e toni adatti; b) impiegare correttamente le imprecazioni approvate dalla Royal Academy of Vulgarity
Al momento dell’arrivo in aeroporto, i turisti saranno sottoposti a rigorosi esami orali condotti da doganieri nervosi e da tecnici della bestemmia. Cani speciali col fiuto linguistico, addestrati nel riconoscimento di aberrazioni di registro, assisteranno in qualità di osservatori (si fa per dire) a queste prove, e “neutralizzeranno” viaggiatori che cercano di importare uno o più dei seguenti item:
1) parolacce non omologate (e.g. “You are a great coglion!”);
2) collocazioni improprie (e.g. “You bloody bastard!”);
3) minacce espresse col uso del Presente Semplice (e.g. “Now I break your face!”) o del Presente Progressivo (e.g. “Now I am fucking your sister!”**);
4) minacce rivolte al sottoschiena dell’interlocutore (e.g. “Now I make you an arse like this!”);
5) imperativi travestiti da esclamazioni (e.g. “Fuck off! You’re already here!”);
6) accenti illegali (scozzese, sudafricano, barese, ecc. – un elenco completo di pronunce proibite è disponibile, su richiesta, dal Ministero per l’Accoglienza degli Stranieri).
La prova stessa consisterà in 4 parti, ovvero: Introduzioni; Scambio di insulti personali; Descrizione offensiva di una fotografia; Scambio di botte. Qui sotto, riporto la trascrizione della prima parte di un’esame sostenuto da un candidato di livello medio-basso:
Doganiere: Who the fuck are you?
Candidato: You are talking to me, bastard?
Doganiere: Who are you calling a bastard, Short-arse? Where are you from, anyway?
Candidato: I am come from the Italy, head of dick! Is problem for you?
Doganiere: You’re fucking right it is, Gino Ginelli! Bloody foreigners, coming over here stealing our jobs.
Candidato: I no want your job. I have the work in the my country: I do the teacher.
Doganiere: I bet you do, you dirty little...
Candidato: And my name is not Gino, is Nicola Ubarese.
Doganiere: Could you spell your surname for me please, Nicola, you picky little twat?
Candidato: Yes, is U-B-A... What I am doing? No, you go please to screwing the dog of your grandmother.
Il livello linguistico di questo candidato è stato ritenuto sufficiente per il rilascio di un visto valido per 7 giorni. Per i turisti intenzionati a passare più di una settimana in Inghilterra, è consigliabile seguire un corso intensivo di preparazione in modo tale da poter mandare a fare in culo l’esaminatore con la dovuta scioltezza.
* Da domani scomparirà il nome “Regno Unito”; le province della Scozia e del Galles saranno rinominate rispettivamente “Inghilterra del Nord” e “Inghilterra dell’Ouest”.
** Ovviamente, qualora il locutore stia intrattenendo, dal vivo, rapporti sessuali con la sorella dell’interlocutore, l’uso di codesta frase è irreprensibile e non sarà ritenuto punibile.
Al momento dell’arrivo in aeroporto, i turisti saranno sottoposti a rigorosi esami orali condotti da doganieri nervosi e da tecnici della bestemmia. Cani speciali col fiuto linguistico, addestrati nel riconoscimento di aberrazioni di registro, assisteranno in qualità di osservatori (si fa per dire) a queste prove, e “neutralizzeranno” viaggiatori che cercano di importare uno o più dei seguenti item:
1) parolacce non omologate (e.g. “You are a great coglion!”);
2) collocazioni improprie (e.g. “You bloody bastard!”);
3) minacce espresse col uso del Presente Semplice (e.g. “Now I break your face!”) o del Presente Progressivo (e.g. “Now I am fucking your sister!”**);
4) minacce rivolte al sottoschiena dell’interlocutore (e.g. “Now I make you an arse like this!”);
5) imperativi travestiti da esclamazioni (e.g. “Fuck off! You’re already here!”);
6) accenti illegali (scozzese, sudafricano, barese, ecc. – un elenco completo di pronunce proibite è disponibile, su richiesta, dal Ministero per l’Accoglienza degli Stranieri).
La prova stessa consisterà in 4 parti, ovvero: Introduzioni; Scambio di insulti personali; Descrizione offensiva di una fotografia; Scambio di botte. Qui sotto, riporto la trascrizione della prima parte di un’esame sostenuto da un candidato di livello medio-basso:
Doganiere: Who the fuck are you?
Candidato: You are talking to me, bastard?
Doganiere: Who are you calling a bastard, Short-arse? Where are you from, anyway?
Candidato: I am come from the Italy, head of dick! Is problem for you?
Doganiere: You’re fucking right it is, Gino Ginelli! Bloody foreigners, coming over here stealing our jobs.
Candidato: I no want your job. I have the work in the my country: I do the teacher.
Doganiere: I bet you do, you dirty little...
Candidato: And my name is not Gino, is Nicola Ubarese.
Doganiere: Could you spell your surname for me please, Nicola, you picky little twat?
Candidato: Yes, is U-B-A... What I am doing? No, you go please to screwing the dog of your grandmother.
Il livello linguistico di questo candidato è stato ritenuto sufficiente per il rilascio di un visto valido per 7 giorni. Per i turisti intenzionati a passare più di una settimana in Inghilterra, è consigliabile seguire un corso intensivo di preparazione in modo tale da poter mandare a fare in culo l’esaminatore con la dovuta scioltezza.
* Da domani scomparirà il nome “Regno Unito”; le province della Scozia e del Galles saranno rinominate rispettivamente “Inghilterra del Nord” e “Inghilterra dell’Ouest”.
** Ovviamente, qualora il locutore stia intrattenendo, dal vivo, rapporti sessuali con la sorella dell’interlocutore, l’uso di codesta frase è irreprensibile e non sarà ritenuto punibile.
Subscribe to:
Posts (Atom)