Manchester United
Secondo il WWF, il Man U Fan (diabolus ruber) è attualmente ad alto rischio di estinzione a causa di una virulenta malattia proveniente dagli Stati Uniti, la quale altera la sua naturale pigmentazione rossa, bianca e nera in una malsana giallo-verde. Diversamente da altri tifosi, il “Red Devil” è incapace di cantare, una caratteristica dovuta in parte alla sua propensione di pascolare, in prossimità del campo, sui tramezzini ai gamberetti. La specie si trova in tutte le zone del Regno Unito, ad eccezione del Merseyside, dove, a causa della sua costituzione genetica, non riesce a sopravvivere più di qualche ora .
Everton
Creatura nobile e intelligente, l'Evertonian (tifosus magnificus) si distingue per la sua passione, sportività e profonda conoscenza del calcio.
Manchester City
Da sempre oggetto di derisione e/o pietà, il sostenitore del City (sfigatus pateticus) è oggi in ripresa grazie ad un’iniziativa araba per la protezione di specie diversamente abili. Studi recenti indicano che l’inserimento di un gene argentino nel DNA dello Sfigatus può portare allo sviluppo di capacità di gioia precedentemente del tutto assenti. Secondo il parere di molti esperti, però, la messa a disposizione di enormi somme di denaro potrebbe non bastare per garantire il futuro di questo animale grezzo e incolto.
Liverpool
Facilmente riconoscibile per il culo spaventosamente sproporzionato, il tifoso del Liverpool (coglionus coglionus) è ormai molto ricercato non sola da turisti desiderosi di fotografare il caratteristico abbinamento dei colori della sua sciarpa con quelli del suo acne, ma anche da psicologi interessati a studiare i particolarissimi versi di lamentela che emette ogni 90 secondi durante i mesi invernali. Si nutre di rigori regalati, di briciole vecchie ricavate dalla memoria in decomposizione del genitore e di illusioni sulla propria importanza. Mentre da qualche anno in Europa continentale i branchi di "Liverpudlians" si avvistano sempre meno spesso, in Inghilterra – grazie agli interventi della Red Referees Association – continuano ad infestare molte zone, soprattutto nel nordovest del paese.
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Monday, 12 April 2010
Saturday, 5 July 2008
Il re della faccia tosta
In un vocabolario che non trovo più (la donna delle pulizie l’avrà sistemato nel forno o nella riserva dell’acqua – ma quella è un’altra storia), la chutzpah viene definita come la qualità dimostrata da chi, dopo di aver ammazzato i genitori, chiede clemenza al giudice in vista del fatto che è rimasto orfano. Seguendo il principio – enunciato da TS Eliot – che “i mediocri prendono in prestito, i grandi rubano”*, gli inglesi hanno trafugato la parola dallo Yiddish, un atto di chutzpah quasi al livello di quello di Eliot stesso, il quale, veniamo a scoprire, ha plagiato la riflessione da Picasso. Non avendo voluto perdere occasioni per dare conferma della propria grandezza, l’artista spagnolo l’aveva già fregata a Igor Stravinsky, che a sua volta l’avrà sottratta a qualche compatriota troppo rincoglionito dalla vodka per rendersi conto del furto. Insomma, di grandi in giro ce ne sono.
Nella storia dell’universo, però, quando si tratta di faccia veramente tosta, nessuno regge il confronto con mio “cognato”. Il campione viene coronato di virgolette per una serie di motivi, di cui il più impellente è quello di aver abbandonato mia sorella durante tutti e tre le sue gravidanze, per poi lasciarla definitivamente quando è nato l’ultimo bambino. Detto brevemente, lo considero “famiglia” nello stesso modo che mi sento imparentato con le limacce.
Sembrava che “Cog” (rispettiamo la privacy non usando il vero nome) avesse raggiunto l’apice della sua carriera nel momento in cui ha chiesto gli alimenti a mia sorella – pare che qualche volta è rimasto in casa a fare il babysitter ai figli mentre lei stava al lavoro – oppure quando ha regalato alla figlia un dvd che aveva preso in prestito** da lei qualche mese prima. Ma l’abbiamo sottovalutato. Adesso mi raggiunge la notizia agghiacciante che, dopo mesi di silenzio, “Cog” ha telefonato per sapere se sono arrivate le maglie del Manchester United che aveva mandato per i due maschi. MANCHESTER U-FUCKING-NITED!!! CI RENDIAMO CONTO???!!!
Fra un’ora parto per l’Inghilterra. Non arriverò in tempo per godermi il falò su cui mia sorella sta cremando gli indumenti diabolici, ma non posso perdere altro tempo. In quanto Zio Responsabile dell’Istruzione Calcistica, devo provvedere subito a vestire i nipoti con la divisa (non rimovibile) dell’Everton. Per quanto riguarda “Cog”, ho solo da imparare bene il discorso da fare davanti al giudice: “Vostro Onore, la pregherei di tenere conto del fatto che ho appena perso un cognato.”
*Tengo a sottolineare, per il beneficio di tutti i topini e di tutti i politici che ormai sono dipendenti da questo blog, che il poeta NON si riferiva né alle borse né ai soldi.
** Non “rubato”.
Nella storia dell’universo, però, quando si tratta di faccia veramente tosta, nessuno regge il confronto con mio “cognato”. Il campione viene coronato di virgolette per una serie di motivi, di cui il più impellente è quello di aver abbandonato mia sorella durante tutti e tre le sue gravidanze, per poi lasciarla definitivamente quando è nato l’ultimo bambino. Detto brevemente, lo considero “famiglia” nello stesso modo che mi sento imparentato con le limacce.
Sembrava che “Cog” (rispettiamo la privacy non usando il vero nome) avesse raggiunto l’apice della sua carriera nel momento in cui ha chiesto gli alimenti a mia sorella – pare che qualche volta è rimasto in casa a fare il babysitter ai figli mentre lei stava al lavoro – oppure quando ha regalato alla figlia un dvd che aveva preso in prestito** da lei qualche mese prima. Ma l’abbiamo sottovalutato. Adesso mi raggiunge la notizia agghiacciante che, dopo mesi di silenzio, “Cog” ha telefonato per sapere se sono arrivate le maglie del Manchester United che aveva mandato per i due maschi. MANCHESTER U-FUCKING-NITED!!! CI RENDIAMO CONTO???!!!
Fra un’ora parto per l’Inghilterra. Non arriverò in tempo per godermi il falò su cui mia sorella sta cremando gli indumenti diabolici, ma non posso perdere altro tempo. In quanto Zio Responsabile dell’Istruzione Calcistica, devo provvedere subito a vestire i nipoti con la divisa (non rimovibile) dell’Everton. Per quanto riguarda “Cog”, ho solo da imparare bene il discorso da fare davanti al giudice: “Vostro Onore, la pregherei di tenere conto del fatto che ho appena perso un cognato.”
*Tengo a sottolineare, per il beneficio di tutti i topini e di tutti i politici che ormai sono dipendenti da questo blog, che il poeta NON si riferiva né alle borse né ai soldi.
** Non “rubato”.
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