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Saturday, 5 July 2008

Il re della faccia tosta

In un vocabolario che non trovo più (la donna delle pulizie l’avrà sistemato nel forno o nella riserva dell’acqua – ma quella è un’altra storia), la chutzpah viene definita come la qualità dimostrata da chi, dopo di aver ammazzato i genitori, chiede clemenza al giudice in vista del fatto che è rimasto orfano. Seguendo il principio – enunciato da TS Eliot – che “i mediocri prendono in prestito, i grandi rubano”*, gli inglesi hanno trafugato la parola dallo Yiddish, un atto di chutzpah quasi al livello di quello di Eliot stesso, il quale, veniamo a scoprire, ha plagiato la riflessione da Picasso. Non avendo voluto perdere occasioni per dare conferma della propria grandezza, l’artista spagnolo l’aveva già fregata a Igor Stravinsky, che a sua volta l’avrà sottratta a qualche compatriota troppo rincoglionito dalla vodka per rendersi conto del furto. Insomma, di grandi in giro ce ne sono.

Nella storia dell’universo, però, quando si tratta di faccia veramente tosta, nessuno regge il confronto con mio “cognato”. Il campione viene coronato di virgolette per una serie di motivi, di cui il più impellente è quello di aver abbandonato mia sorella durante tutti e tre le sue gravidanze, per poi lasciarla definitivamente quando è nato l’ultimo bambino. Detto brevemente, lo considero “famiglia” nello stesso modo che mi sento imparentato con le limacce.

Sembrava che “Cog” (rispettiamo la privacy non usando il vero nome) avesse raggiunto l’apice della sua carriera nel momento in cui ha chiesto gli alimenti a mia sorella – pare che qualche volta è rimasto in casa a fare il babysitter ai figli mentre lei stava al lavoro – oppure quando ha regalato alla figlia un dvd che aveva preso in prestito** da lei qualche mese prima. Ma l’abbiamo sottovalutato. Adesso mi raggiunge la notizia agghiacciante che, dopo mesi di silenzio, “Cog” ha telefonato per sapere se sono arrivate le maglie del Manchester United che aveva mandato per i due maschi. MANCHESTER U-FUCKING-NITED!!! CI RENDIAMO CONTO???!!!

Fra un’ora parto per l’Inghilterra. Non arriverò in tempo per godermi il falò su cui mia sorella sta cremando gli indumenti diabolici, ma non posso perdere altro tempo. In quanto Zio Responsabile dell’Istruzione Calcistica, devo provvedere subito a vestire i nipoti con la divisa (non rimovibile) dell’Everton. Per quanto riguarda “Cog”, ho solo da imparare bene il discorso da fare davanti al giudice: “Vostro Onore, la pregherei di tenere conto del fatto che ho appena perso un cognato.”


*Tengo a sottolineare, per il beneficio di tutti i topini e di tutti i politici che ormai sono dipendenti da questo blog, che il poeta NON si riferiva né alle borse né ai soldi.
** Non “rubato”.