Come se non bastasse il caldo per rendere difficile la mia giornata, i russi vanno a tagliarsi le palle prima della partita contro la Spagna. Solitamente non sono contrario agli atti di auto-castrazione da parte di chi guadagna di più in una settimana di quanto io prendo in un anno – anzi, visto che le leggi a cazzo vanno molto di moda, perché non facciamo fare un bel decreto legge che costringe chi prende al di sopra di 10 mila euro al mese a subire la ciolectomia: così in un colpo si riesce a ridurre il tasso trmòn (ormai spaventosamente alto) e si crea lavoro per i taglialegna disoccupati – ma nel caso dei giocatori russi tenevo molto a che si mettessero in campo con i coglioni intatti. Chiariamo: non nutro particolare simpatia per i figli di Putin; è solo che all’inizio del torneo, dopo che mi è apparso in un sogno l’Arcangelo Gabriele vestito di maglia rossa, sono andato, insieme ad un amico inglese (non quello della fruttivendola), a puntare 20 euro sugli ex-sovietici a quota 30*. Dopo la resa pietosa agli iberici, non solo vediamo svanire 600 euro, ma perdiamo l’occasione di fare bella figura davanti ai clienti del bookmaker della Madonnella. E a pensare che avevo già lucidato il medaglione d’oro appositamente per l’occasione.
*qualora qualcuno si preoccupasse, l’eventuale vincita non mi avrebbe portato oltre la soglia dei 10.000 mensili.
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Friday, 27 June 2008
Senza un soldo a Madonnella
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